Toscana Aeroporti: livelli occupazionali garantiti

L’assessore regionale all’Economia Leonardo Marras in Consiglio: “Entro agosto sarà depositata rendicontazione su utilizzo del contributo straordinario da 10milioni”. Gli interventi di Diego Petrucci (Fratelli d’Italia), Irene Galletti (Movimento 5 stelle), Elisa Tozzi (gruppo misto- Toscana domani), Elena Meini (Lega), Francesco Torselli (Fratelli d’Italia) e Giovanni Galli (Lega)

Firenze: Il contributo straordinario di 10milioni di euro della Regione per far fronte alle restrizioni dovute dell’emergenza pandemica nel periodo marzo-giugno 2020, sarà rendicontato entro agosto. Resta fermo l’impegno al mantenimento dei livelli occupazionali. È quanto rende noto l’assessore all’economia della Toscana, Leonardo Marras, nella sua comunicazione al Consiglio regionale in merito alla “rendicontazione e alla ricognizione degli impegni a carico di Toscana Aeroporti della sovvenzione diretta”. “Allo stato attuale – ha affermato Marras – la società ha ottemperato alle condizioni fissate da Regione e Unione europea” e tra queste c’è, appunto, il mantenimento dei livelli occupazionali dei lavoratori di terra oltre all’assenza di indennizzi da altre fonti. Marras ha anche specificato che la tutela dei posti di lavoro non sarà più vincolata ai dodici mesi successivi alla concessione del contributo, ma all’effettiva erogazione.

L’assessore ha anche spiegato che rispetto che al 16 novembre 2021, data di scadenza del primo adempimento, le spese giustificate ammontano a 3milioni 105mila euro per servizi quali presidio sanitario aeroportuale, pulizie, assistenza a passeggeri a ridotta mobilità (Prm), presidio gestione emergenze, manutenzione sistemi di smaltimento bagagli (Bhs) infrastrutturale e servizi correlati, facchinaggio, vigilanza, necessari a mantenere la continuità di servizio negli scali di Pisa e Firenze, come indicato nel progetto di utilizzo, ha spiegato ancora Marras.

“Su questo tema ci sono due grandi questioni - ha detto Diego Petrucci (Fratelli d’Italia) - la prima è che il trattamento che ha avuto Toscana Aeroporti rispetto alle sofferenze della crisi pandemica non è stato ricevuto da nessun altro soggetto né pubblico nè privato. Non si sono dati 10milioni di euro nemmeno ad intere categorie, nemmeno a tutti i calzaturieri, ai ristoratori, agli agricoltori”. Petrucci passa poi al secondo punto “quel trattamento prevedeva che non ci fosse una sovra compensazione ovvero che l’aiuto coprisse le perdite e i danni“ e “la sovra compensazione prevede che senza quei soldi la società non avrebbe potuto avere i numeri che ha” ma “nel momento in cui su quell’esercizio si ha un ricavo di 7milioni di euro e questi vengono utilizzati come dividendi per i soci, la sovra compensazione crolla” e quindi “Toscana Aeroporti poteva sopravvivere senza fare la divisione degli utili”.

Un documento ritenuto “insoddisfacente per valutare una spesa di 10milioni“ e mancante di “valutazioni e autocritiche” secondo Irene Galletti (Movimento 5 stelle) che “rende conto di circa un terzo delle spese senza chiarire in modo esaustivo la natura degli investimenti ma si limita a descrivere i settori in cui si è investito e la funzione”. Dalla comunicazione per Galletti “non si capisce se l’erogazione e la spesa sono congrue rispetto agli obiettivi da conseguire” e per la “rendicontazione scadrà il termine ad agosto 2022 quindi dovremo aspettare”. “Sono mancati – ha concluso Galletti - da parte di Toscana Aeroporti interventi per rinforzare gli organici in vista dell’incremento di passeggeri”, anzi “ha preso corpo un piano di esternalizzazioni “ed “è mancata un’adeguata programmazione, come denunciano i sindacati, che ha determinato turni scoperti, squadre ridotte, notevoli carichi di lavoro sugli addetti in numero insufficiente a gestire le attività” e ancora “guasti e un parco mezzi inadeguato”. La consigliera ha ricordato che il Galilei ha perso almeno trenta addetti e il Vespucci fa i conti con mancanza di personale.

La prima domanda che si è posta Elisa Tozzi (Gruppo misto- Toscana domani) è “perchè un socio pubblico che oggi detiene il 5 per cento delle partecipazioni in Toscana Aeroporti abbia deciso di investire 10milioni di euro in quella compagine”. “La Regione– ha affermato - si trova in una situazione di minoranza all’interno di una società che ‘fa e disfa come le pare’ perchè il privato che investe milioni prende decisioni. Partiamo come socio debole”. Tozzi ha poi aggiunto: “abbiamo dato 10milioni sotto forma di aiuti di stato e ne abbiamo riavuti indietro meno con tutta una serie di incertezze che non solo riguardano gli investimenti e quelle ‘compensazioni’ sul fronte pisano” ma anche “senza il rispetto degli impegni nei confronti di Peretola” come “l’indicazione, data dal Consiglio regionale, che la pista avrebbe dovuto essere pari a 2mila metri e non 2mila 400”. “La decisione di far contare meno Regione toscana – ha concluso - è un errore e ci mette nelle condizioni di subire le decisioni del soggetto privato che si è impegnato a fare certi investimenti, si sarebbe dovuto investire liquidità in ambito di un aumento di capitale”. La consigliera aveva anche presentato una proposta di risoluzione, respinta dall’Aula, per chiedere di “ripensare il ruolo della Regione all’interno di Toscana Aeroporti” e per “adottare un’iniziativa che possa essere utile ad aumentare la partecipazione”.

Anche per Elena Meini (Lega) “la comunicazione è parziale" e “per l’intera rendicontazione dobbiamo aspettare agosto 2022”. Nell’ordine del giorno presentato dal gruppo, approvato all’unanimità dal Consiglio, si sottolinea il tema della tutela occupazionale: “l’organico medio nel 2019 era circa di 780,6 unità mentre oggi, nel primo trimestre 2022, siamo a 633,5 con una diminuzione di personale”. “Non sono state sostituite le persone che sono andate in pensione” e poi “c’è la questione del lavoro stagionale a sei mesi, risulta infatti che non ci sia stata nessuna unità aggiuntiva in entrambi gli scali” ha affermato.

Secondo Francesco Torselli (Fratelli d’Italia) il tema è quello della “restituzione delle somme eccedenti qualora fossero arrivati altri aiuti oltre ai 10milioni. Altri aiuti sono arrivati oppure Toscana Aeroporti ci racconta storie diverse”, ha “un duplice comportamento da società partecipata per chiedere aiuti che però non lo è più quando le si chiede di rendicontare su quanto ricevuto”. Torselli ha ricordato che a “Toscana Aeroporti arrivano 85milioni da Intesa San Paolo” ma si risponde che non sono in sovrapposizione “perchè servono quota parte a garanzia di un fondo di riserva liquido per ordinaria amministrazione e una parte per investimenti negli aeroscali di Firenze e Pisa”. Poi ha proseguito: “era stato deciso che l’intero utile del 2019 (13milioni e mezzo) fosse destinato a fondo di riserva e si rinunciasse alla ripartizione degli utili. Mi chiedo se è normale che una società che ha bilancio in positivo, in previsione di fare investimenti negli aeroscali di Firenze e Pisa, tanto da attivare un mutuo con Intesa San Paolo per 85milioni di euro e che accantona l’intero utile dell’anno precedente, e che annuncia perdite già a metà mandato e cerca liquidità, possa permettersi di distribuire l’utile tra i soci”.

Giovanni Galli (Lega) ha sollecitato la richiesta di incontro con l’amministratore di Toscana Aeroporti in Commissione. “La domanda più opportuna - secondo Galli - è quella di chiarire se noi siamo a servizio di Toscana Aeroporti oppure se è la società a servizio della Regione. È fondamentale – ha aggiunto - capire la nostra posizione e quella di Toscana Aeroporti perchè mi sembra che l’incidenza e il potere di questa società nei confronti della Regione sia decisamente forte ed invasivo. A fronte dei 10 milioni dati, il totale degli importi liquidati ai fornitori è di tre milioni, di queste spese solo il 75 per cento sono transazioni verificate e gli altri soldi come sono stati utilizzati, abbiamo bisogno di avere risposte altrimenti continuiamo ad essere servitori di Toscana Aeroporti”. Secondo Galli “qualcosa non torna perchè gli utili se li divide Corporation America mentre il personale è a carico della Regione”. 


Durante il dibattito sulla comunicazione della Giunta in merito alla rendicontazione e alla ricognizione degli impegni a carico di Toscana Aeroporti della sovvenzione diretta di 10 milioni di euro il presidente del gruppo del Partito democratico Vincenzo Ceccarelli ha sottolineato come “la prima parte della sovvenzione sia stata utilizzata rispettando i termini dell’attribuzione e mantenendo i livelli occupazionali e gli scopi previsti”. “È stato giusto - ha aggiunto - dare queste risorse e altre Regioni hanno fatto la nostra stessa scelta. Così abbiamo potuto mantenere in piedi aziende strategiche per l’economia toscana, per l’occupazione e per il turismo”.

“Noi - ha concluso Ceccarelli – non ci siamo mai sottratti a svolgere un ruolo di stimolo, censura e condanna rispetto ad alcuni atteggiamenti della società e ci è apparso inopportuno distribuire gli utili, prelevando 7milioni di euro dal fondo di riserva. I soldi devono servire per gli investimenti e non per gli azionisti. Il nostro impegno è quello di sollecitare l’azienda a venire a interloquire nelle Commissioni competenti per spiegarci come i soldi vengono utilizzati rispetto a obiettivi e parametri previsti. Si dibatte da decenni sull’assetto societario, ma io vorrei vedere investimenti che partono il prima possibile”.

Il consigliere regionale di Forza Italia Marco Stella ha ringraziato l’assessore Leonardo Marras per la relazione aggiungendo che “la Regione ha fatto bene a dare quei 10milioni, in un periodo in cui si faceva la corsa per distribuire i finanziamenti. Lo hanno fatto anche altre Regioni come l’Emilia Romagna, il Veneto e Lombardia che hanno sostenuto il loro sistema aeroportuale”. Stella ha poi accusato il Partito democratico “di avere affossato lo scalo di Firenze, cambiando molte volte idea sull’orientamento della pista” aggiungendo che “ora la battaglia da fare è quella per includere gli aeroporti nei fondi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Dobbiamo chiedere al Governo di sostenere anche gli aeroporti, e così si sostiene anche un pezzo dell’industria turistica del Paese”. “Mi auguro - ha concluso – che Italia Viva convinca il Partito democratico a cambiare idea sulla pista di Peretola, sostenendo l’ampiamento dello scalo di Firenze, l’allungamento della pista e il cambio di direzione. È importante smettere di dire sempre dei no”.

Un intervento che ha portato alla replica della consigliera regionale del Partito democratico Cristina Giachi: “O Marco Stella soffre di amnesie a medio termine, altrimenti c’è un tema di rispetto per la politica e il ruolo che rivestiamo. Non siamo contro la pista dell’aeroporto di Peretola. Io sono a favore, tengo allo sviluppo dello scalo, non si può sentir dire che la consigliera Giachi ha mai avuto una posizione di contrarietà sulla realizzazione della pista, se non attraverso parole attribuite da altri soggetti”. “Toscana Aeroporti - ha aggiunto - deve realizzare tutti i piani industriali compresa la nuova pista dell’aeroporto di Firenze. Lo sostengo da anni ed è indispensabile per la qualità della vita di migliaia di fiorentini che convivono con il passaggio degli aerei sulla testa, e per questo è anche giusto cambiarne la direzione”.

“Non c’è possibilità di errore nell’attribuzione della mia posizione - ha concluso Giachi – e come rappresentante del Comune di Firenze sono andata nelle scuole quando mi atterravano gli aerei sulla testa. Sono favorevole alla costruzione della pista e con una nuova direzione. I cittadini ci guardano con attenzione e ci tengo che mi venga attribuito il giusto indirizzo”. Nella sua replica l’assessore regionale Leonardo Marras ha ringraziato tutti per l’ampio dibattito aggiungendo di essersi sempre dichiarato “il più autorevole per parlare di questo argomento perché lontano da entrambi gli scali, ma sempre d’accordo per l’ampiamento dell’aeroporto di Firenze”. “Altrimenti – ha spiegato – c’è il rischio di compromettere il turismo in Toscana, ma ci sarebbe anche un effetto negativo sui viaggi d’affari. La sovvenzione è stata una grande scelta che è servita, come intervento di sistema, difendendo la possibilità di accesso diretto alla nostra Regione. Senza, vista le perdite registrate nel 2020, la società che gestisce la concessione pubblica dei due aeroporti toscani avrebbe sicuramente avuto molte meno possibilità, non solo di difendere gli attuali livelli di occupazione, ma anche quest’anno di avere un programma di nuovi contratti di tratte con compagnie e anche la possibilità di riavviare la stagione di investimenti che tutti ci auguriamo riparta presto”.

“Il provvedimento di sistema - ha aggiunto Marras - era una sovvenzione che interveniva sul bilancio del 2020, l’utile che era stato accantonato, ma che si era dichiarato di voler distribuire, si riferisce al bilancio 2019. C’è un aspetto etico in questa vicenda, lo avete detto in tanti, e rispetto a questo la politica poteva fare delle cose, ma nessuno lo ha fatto. Si potevano congelare gli utili in caso di perdite durante la pandemia, anche altre misure, tante cose che non sono state fatte”. “Noi - ha spiegato l’assessore - con la nostra direzione attività produttive abbiamo inviato alla Commissione europea una nota per fa valutare la contraddizione di quella scelta con l’attuale sovvenzione. Ci hanno risposto che nulla altro doveva essere aggiunto, che avevamo fatto tutto quello che era nel nostro potere e che la sovvenzione rimane legittima. Il rispetto dei livelli occupazionali verrà invece verificato ad agosto con la nota formale di ricognizione che partirà a fine luglio. Sulla base dei paramenti valuteremo, e se non saranno rispettati, si arriverà alla revoca parziale o totale della sovvenzione”.

“Assegnata la sovvenzione - ha concluso Marras – abbiamo fatto una cosa in più e che forse non è stata compresa sino in fondo. La rendicontazione non era necessaria, il paramento di riferimento è la perdita d’esercizio. L’abbiamo chiesta facendo qualcosa in più per verificare come avrebbero utilizzati i soldi e per verificare le intenzioni. La sovvenzione non era una sovvenzione in quanto soci, aumentare la partecipazione è invece una valutazione strategica che va approfondita in altre sedi. Noi vogliamo che in Toscana atterrino milioni di persone e ora stiamo assistendo alla ripartenza. Cosa sarebbe successo se non fossimo intervenuti, e che responsabilità avremmo avuto se non avessimo aumentato il traffico, ma avessimo dovuto assistere a una crisi societaria con l’impossibilità di procedere, aprendo la via agli scali aeroportuali di altre Regioni. Insisteremo poi per fare in modo che la società accolga l’invito a comparire davanti alla commissione competente, auspicando che lo faccia rapidamente”.