La squadra azzurra ha finalmente un’anima e ha già vinto qualcosa: il cuore dei suoi tifosi.

Grosseto: Era stato chiaro, Roberto Mancini, all’inizio delle qualificazioni per Euro 2020. “Voglio vincerle tutte” aveva detto. In molti storsero la bocca, si guardarono scettici: ma come avrebbe fatto questa Italia bistrattata e in crisi, a fare la voce grossa?

Avremmo rischiato anche contro avversarie ‘facili’ sulla carta, avremo perso, di sicuro, avremo nuovamente deluso.

Il primo grande merito del nuovo corso della nazionale italiana è innanzitutto questo: aver dato fiducia, speranza e voglia ai suoi tifosi, ai suoi appassionati. Ha dato nuova linfa per i sogni, anche a suon di gol e di prestazioni autorevoli. 30 punti conquistati sui 30 in palio, con qualcosa come 37 reti fatte e solo 4 subite. Roberto Mancini, forte delle sue 10 panchine, è diventato il commissario tecnico azzurro con più vittorie tra gare di qualificazioni e fase finale di un Europeo, eguagliando Antonio Conte (fermo a 15 panchine). La vittoria contro la Bosnia poi, la decima consecutiva appunto, aveva fatto diventare realtà il sorpasso su Vittorio Pozzo: “Ma lui ha vinto due coppe del Mondo e una Olimpiade, io ancora niente”, ha affermato il Mancio.

Adesso questa nazionale è veramente, di nuovo, di tutti. A guardare tra l’anagrafica dei convocati, non ci sono giocatori azzurri nati o cresciuti in Maremma (sono lontani i tempi di Carlo Borghi, Paolo Franceschelli, Emiliano Biliotti e Fausto Rossini), ma alcuni protagonisti della nuova Italia sono proprio toscani. C’è il terzino destro del Napoli, Giovanni Di Lorenzo, che viene dalla provincia di Lucca, precisamente da Castelnuovo della Garfagnana. C’è Federico Bernardeschi, fantasista classe 1994 nato a Carrara. Ci sarà, per i prossimi Europei, anche Giorgio Chiellini, pisano fermo ai box per infortunio. Pochi sanno, infine, che toscano è anche l’astro nascente Nicolò Zaniolo: il numero 22 della Roma è nato infatti il 2 luglio 1999 a Massa.

Chissà che non sarà proprio lui a portare l’Italia alla vittoria. Un’eventualità abbastanza remota stando al tabellone aggiornato delle quote scommesse sul calcio europeo, che pronostica gli azzurri campioni d’Europa a 10.00, due punti in meno rispetto ai campioni in carica del Portogallo, ma un punto in più rispetto a Spagna, Germania e Olanda, bancate 9.00. La favorita è la Francia, piazzata a 6.00 come l’Inghilterra, mentre a 7.50 ecco il Belgio.

C’è ancora tempo per invertire la rotta e cambiare il trend, c’è tempo per provare, per testare, per valutare. “Sarà difficile lasciare qualcuno a casa” ha detto Roberto Mancini nel post partita contro l’Armenia. Gara finita con un clamoroso 9 a 1. Tenere basso l’entusiasmo anche, caro mister, sarà molto difficile.