di Vittorio Patanè

Alberese: Filippo Salusti, dell'Alberese che è stato squalificato per un mese dal giudice sportivo giovedì scorso, non ci sta e dopo aver meditato qualche giorno  intende ritornare e dire la sua a riguardo dell'accaduto occorso durante la gara di Coppa Toscana del  23 ottobre che l'Alberese ha pareggiato contro l'Atletico Piazze.

Risultato che poi ha decretato l'uscita dalla manifestazione della squadra del parco.

"Sono offeso e mortificato non tanto dalla decisione del giudice sportivo, quanto per quello che evidentemente ha scritto l'arbitro nel referto che ha scaturito tale provvedimento”.

Nella motivazione  che ha portato alla squalifica  si legge: espulso per somma di ammonizione , alla notifica rivolgeva frase irriguardosa al arbitro. Ed è proprio quest'ultima affermazione  che non  va giù al capitano bianconero, che spiega: “non è vero che io abbia offeso in qualche modo il direttore di gara o mi sia rivolto a lui in malo modo. Non mi va di passare per uno che da di matto, quando non è cosi. Ho semplicemente fatto notare all'arbitro il sig Solito , che stava prendendo una decisione sbagliata , che non avevo simulato il fallo. E chi era alla partita , lo può tranquillamente affermare. Sia chiaro, non sono un santo, in campo do tutto , sicuramente sono uno che non si tira indietro, ma sempre leale nei confronti degli avversari come del direttore di gara. E onestamente , chiosa Salusti, dopo tanti anni di carriera, passare per un “ cascatore” o peggio per uno che offende gli arbitri è un etichetta che non mi piace. Tra l'altro, questo comporta che dovrò saltare ben quattro partite di campionato, tutto il mese di Novembre e quello che mi spiace è non poter dare il mio contributo alla squadra.” Prendiamo atto dello sfogo di Filippo Salusti, a cui riconosciamo che durante la sua , oramai lunga carriera , non si è mai reso protagonista di azioni eclatanti in negativo e questo qualcosa vorrà pur dire. 

Fermo restando, quanto ha scritto l'arbitro  nel referto che fa fede, quello che sfugge è che lo stesso direttore di gara, il sig Solito,  cosi' preciso e solerte nel fare il referto sulla gara e in particolare su quanto accaduto  da Salusti si sia dimenticato di registrare nel referto stesso,   le offese razziste rivolte ad una ragazzino di colore  dell'Alberese che tutti in campo e in tribuna hanno sentito, tranne lui naturalmente. E che per l'autore di quelle frasi non sia stato comminata alcuna sanzione ne a chi l'ha proferita , ne alla squadra di appartenenza. Nell'augurio che la federazione voglia aprire un fascicolo a riguardo ed intervenire per sanzionare quanto accaduto. Senza rivolgere domande all'arbitro, che è chiaro, non ha sentito.