La nazionale italiana della palla ovale, è attesa da un appuntamento molto importante. A fine settembre a Osaka in Giappone, si terrà la Rugby World Cup 2019. La Coppa del Mondo, un vero e proprio campionato mondiale, dove i nostri azzurri affronteranno le formazioni più blasonate del Globo.

I nostri azzurri,  sono oramai da oltre una settimana in Giappone. Periodo che è servito per ambientarsi la fuso orario che ha il paese nipponico rispetto all’Italia, per testare lo stato di forma raggiunto e, come si legge sul blog Insider, per socializzare perché il Rugby è uno sport che favorisce la socializzazione personale e di squadra.

In questi giorni, la nazionale azzurra ha svolto diversi allenamenti lavorando sia sul campo che con sedute in palestra simulando sia il gioco di squadra, sia i vari reparti. Ha provato più volte le azioni di spinta alla macchina, ma anche dal vivo, simulando sul campo le azioni di mischia. Tutti i giocatori sono quasi al top della forma, anche se qualcuno ancora deve recuperare appieno per essere pronto per la gara d’esordio contro il Namibia. I test match preparatori che la nazionale italiana ha tenuto in agosto contro la Russia e la Francia sono stati ottimali per lavorare e trovare i giusti ingranaggi e hanno dato buone indicazioni al CT irlandese che guiderà gli azzurri per l’ultima volta in questa avventura mondiale. Infatti il tecnico Conor O’Shea dovrebbe interrompere il rapporto con la nazionale italiana prima della scadenza fissata nel 2023, e rientrare in Inghilterra dove l’aspetterebbe un ruolo nel settore giovanile della nazionale inglese. Ruolo tra l’altro che O’Shea aveva già ricoperto in passato. Dalla Federugby al momento fanno sapere che questo argomento non è all’ordine del giorno, in quanto occorre essere tutti concentrati sul Mondiale giapponese. Poi finita questa avventura, il discorso CT potrà anche essere ripreso.

Le squadre che prenderanno parte a questa edizione del Rugby World Cup 2019 sono venti, suddivise in quattro gironi composti da cinque squadre nazionali. L’Italia è stata inserita nel Girone B, assieme a Canada, Namibia, Sud Africa e i temibili “All – Blacks” neozelandesi. Gli altri gironi comprendono, Girone A: Irlanda, Scozia, Giappone, Russia e Samoa; Girone C: Inghilterra, Francia, Argentina, Usa, e Tonga; Girone D: Australia, Galles, Georgia, Fiji e Uruguay. Il debutto della nazionale italiana è fissato per domenica 22 settembre alle ore 14:15 locali le 07:15 in Italia, a Osaka contro il Namibia.
Gli altri incontri dove si vedrà impegnata la nazionale, saranno: giovedì 26 alle 16:45 (09:45 italiane) a Fukuoka contro il Canada, venerdì 4 ottobre alle 18:45 (11:45 italiane) a Shizuoka contro il Sud Africa, per poi concludersi sabato 12 ottobre alle ore 13:45 (06:45 italiane) a Toyota contro la Nuova Zelanda. Le prime nazionali di ogni girone andranno poi ai quarti che si svolgeranno tra il 19 e 20 ottobre. Le vincenti accederanno alle semifinali in programma dal 26 al 27 ottobre. Il primo novembre si giocherà la finale per il terzo e quarto posto, mentre la finalissima che assegnerà la Rugby World Cup 2019, si giocherà sabato due novembre alle ore 18:00 locali, le 10:00 in Italia, all’International Stadium Yokohama. Questo l’Albo d’Oro della competizione: Nuova Zelanda 3, Australia e Sud Africa 2, Inghilterra 1.

E chissà in questa occasione, secondo indiscrezioni apparse anche su l’Insider, quanti nuovi anedotti regalerà la Rugby World Cup 2019 alle storia del Rugby.