V.Fossombroni 2.jpgIl problema del doping è molto sentito anche tra i più giovani. Per questo motivo l’istituto statale di istruzione superiore Vittorio Fossombroni, ha deciso di dedicare un incontro alla tematica.

Grosseto: Nell’aula magna della scuola Fossombroni, le classi a indirizzo sportivo hanno seguito con interesse l’iniziativa promossa grazie alla Fidal (Federazione italiana di atletica leggera). A tal proposito è intervenuto Marco Vizzuti, docente di educazione fisica e responsabile del settore nazionale della velocità della Fidal.

Vizzuti ha illustrato, anche mediante supporti informatici, le sostanze illecite spiegando accuratamente che chi si droga è contro lo sport e cerca scorciatoie per camuffare la prestazione e il risultato, mentre per l'atleta la migliore droga deve essere l'allenamento. Purtroppo Vizzuti ha rimarcato anche la facilità con cui è possibile procurarsi sostanze illecite sul mercato illegale, soprattutto online. A questo aspetto però, ha aggiunto, che ci sono conseguenze irreversibili che il doping può causare all'atleta, portandolo alla dipendenza e perfino alla morte. Sono diversi, infatti, gli episodi che in vari sport hanno coinvolto personaggi eccellenti.

In conclusione Vizzuti ha ricordato come la lotta al doping sia continua e sempre più capillare con laboratori sempre più efficaci e con controlli sugli atleti anche in periodi lontani dalle competizioni. Un incontro che alla fine ha colpito gli studenti, molto attenti nel seguire una tematica che per quanto riguarda lo sport è di stretta attualità.