Martedì 23 novembre al Misericordia accesso libero dalle ore 14 alle 19.30.

Grosseto: Iniziative di sensibilizzazione e visite mediche gratuite. Così l’UOC Otorinolaringoiatria dell’ospedale Misericordia di Grosseto aderisce alla Prima Giornata Nazionale di prevenzione dei tumori del collo, promossa dalla Società italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale (SIOeChCF).

L’evento, in programma martedì 23 novembre, ha registrato l’adesione di oltre 100 centri in tutto il paese. All’ospedale di Grosseto i professionisti dell’Otorinolaringoiatria saranno a disposizione il pomeriggio dalle ore 14 alle 19.30 presso l'ambulatorio ORL del secondo piano dell'ospedale, scala B. L’accesso è libero ed è possibile effettuare un controllo gratuito per chi riscontra sintomi da almeno 10 giorni che meritano un approfondimento quali la presenza di uno o più noduli al collo, mal di gola persistente, dolore alla deglutizione, abbassamento della voce oppure la presenza di una tumefazione del collo (neoformazione o protuberanza in regione latero-cervicale o anteriore del collo,). Non c’è bisogno di richiesta del medico curante.

“La comparsa in particolare di questo ultimo sintomo, senza altri disturbi, in un adulto – spiega il direttore della Otorinolaringoiatria dott. Simone Boccuzzi - può essere la prima manifestazione di un tumore della testa e del collo e costituire l’unica spia di un carcinoma del naso o della gola, di un linfoma, di un tumore tiroideo o di un tumore delle ghiandole salivari. In Italia – prosegue -, i tumori della testa-collo hanno un’incidenza di 18 nuovi casi l’anno ogni 100 mila abitanti e una tendenza all’incremento. I fattori di rischio sono il fumo di tabacco e l'abuso alcolico, alcune infezioni virali quali il virus del papilloma umano (HPV) ed il virus di Epstein-Bar (EBV) infine l'esposizione lavorativa a sostanze cancerogene (legno, cuoio, diserbanti). Nonostante la sua gravità e la crescente diffusione, c’è poca consapevolezza sociale del cancro della testa e del collo. I pazienti diagnosticati negli stadi iniziali della malattia – aggiunge il dott. Boccuzzi - hanno un tasso di sopravvivenza dell’80-90%, al contrario di coloro diagnosticati già in fase metastatica che avranno una sopravvivenza nettamente minore a 5 e 10 anni. La giornata di prevenzione del 23 novembre si pone quindi come un momento di screening fondamentale per queste importanti patologie che spesso – conclude - vengono diagnosticate tardivamente”.