WhatsApp Image 2021-11-11 at 17.23.22 (1).jpegAll’ospedale di Grosseto i ricordi e le emozioni tra parole e musica

Grosseto: “L’Hospice narrato dalla voce dei pazienti e familiari” è il titolo dell’iniziativa organizzata all’ospedale Misericordia di Grosseto dall’Unità Operativa Cure Palliative Area Grossetana, Amiata Grossetana, Colline Metallifere in occasione della Giornata Nazionale delle cure palliative che è stata celebrata oggi giovedì 11 novembre. Un evento in cui gli operatori sanitari hanno letto, con l’accompagnamento musicale della violinista Daniela Rocchi, alcuni scritti davvero commoventi e ricchi di emozioni, di pazienti e familiari che hanno vissuto l’Hospice.

asl cure palliative.jpegTra le testimonianze la lettera di Gianna ( nome di fantasia), che parla della sua mamma. “Vi ringrazio per aver portato nella sua vita, ormai al termine, una sorta di normalità dimostrando empatia, umanità e partecipazione, condividendo il nostro dolore. Mamma nella sua degenza da voi, era considerata come una persona di famiglia, come una persona con la sua dignità e rispettabilità umana”. Particolarmente toccante poi la lettera di un paziente, Carlo ( nome sempre di fantasia), che racconta la sua degenza al reparto. “Trovo molto doloroso dare la mia testimonianza attraverso la scrittura, dove esprimo al meglio le mie emozioni in questo periodo caotico fatto di paure. Da più di un mese sono qui, un periodo lungo ma vi posso assicurare un’esperienza fuori dal comune, che mi ha portato a pensare che qualcosa di speciale c’è, per sopportare una degenza così lunga: nonostante tutto qui riescono giorno per giorno a rendere le mie giornate speciali”.

All’evento hanno partecipato la dott.ssa Anna Paola Pecci direttore Cure Palliative Area Grossetana, Amiata Grossetana, Colline Metallifere, il direttore del presidio ospedaliero Massimo Forti e il presidente del Consiglio Comunale di Grosseto Fausto Turbanti oltre a tutta l’equipe sanitaria e amici vicino all’Hospice tra cui una esperta di pat-therapy. “Ci teniamo a celebrare questa ricorrenza ogni anno – sottolinea la dott.ssa Pecci – e per questa volta abbiamo pensato di dare voce ai familiari dei pazienti che hanno lasciato i loro scritti nel diario dell’Hospice. E’ stato un percorso importante e attraverso il quale abbiamo capito come le emozioni forti che sono qui presenti, pervadono non solo gli utenti ma anche gli operatori sanitari che sono sempre coinvolti a fornire una assistenza globale alla persona nel pieno rispetto della sua dignità”.