baccetti-cava-rampiconi FDI GR.jpegIniziativa a favore dei minori e famiglie, con una  raccolta di materiale scolastico presso la sede grossetana

Grosseto: Il 20 novembre si celebra la Giornata internazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, manifestazione che poggia le proprie basi sulla Dichiarazione di Ginevra, nota anche come la Carta dei diritti del Bambino, adottata nel 1924. Da qui  la comunità internazionale si impegna a tutelare e difendere i diritti dei bambini. Ancora oggi il futuro di molti bambini è incerto. Tantissimi sono costretti a vivere nell'abbandono e nelle ristrettezze economiche, nella povertà e in situazioni socioculturali sfavorevoli. Gli esperti ci dicono che sono circa 700 milioni i bambini costretti a vivere sotto la soglia di povertà. Bambini costretti a vivere senza la possibilità di accedere a beni essenziali, come l'assistenza medica, il cibo, l'acqua, il gioco, l'istruzione, la famiglia, a quali spesso viene privata l'infanzia e l'adolescenza.

Fratelli d’Italia è un partito da sempre in prima linea a tutela dei diritti dei minori, svolto attraverso l'attività parlamentare, e le tante iniziative promosse su tutto il territorio nazionale. Anche a Grosseto, presso la sede provinciale di Fratelli d’Italia in via Tagliamento c’è stata un'iniziativa a favore dell'infanzia e dell'adolescenza, con una  raccolta di materiale scolastico, (quaderni, pennarelli, penne, matite, ecc.) da donare ai  bambini di famiglie in difficoltà  del nostro territorio.

“Questo è un piccolo contributo – spiegano Simonetta Baccetti responsabile regionale dipartimento dipendenze e terzo settore, Antonio Cava responsabile provinciale dipartimento istruzione e Maria Cristina Rampiconi, del dipartimento famiglia, pari opportunità e valori non negoziabili di Fratelli d’Italia - per portare avanti diritti importanti come quello dei bambini e adolescenti”. “Avere gli strumenti a disposizione per  scrivere, disegnare, giocare, rappresenta secondo noi un valore aggiunto per la crescita  di ogni bambino”, concludono Simonetta Baccetti, Antonio Cava e  Maria Cristina Rampiconi.