Grosseto: «In qualità di candidato al Consiglio comunale di Grosseto per Forza Italia - commenta Michele Marchese - mi sento di dire che investire sulle economie locali è sicuramente una cosa importante per il benessere della città ma se non si investe bene sulla crescita cittadini, partendo proprio dai più piccoli, tutti gli sforzi potrebbero risultare vanificati.

Purtroppo la pandemia che ha colpito il mondo intero e che ancora tiene sotto scacco praticamente tutte le Nazioni, ha fatto scoprire limiti ma anche risorse nascoste dalla frenetica quotidianità cui eravamo abituati a vivere. Siamo stati costretti a stare a casa ma abbiamo trascorso più tempo con la famiglia, nucleo centrale della società e primo luogo di insegnamento del rispetto e del supporto reciproco. Un abbraccio, una stretta di mano un sussurro nell’orecchio, gesti semplici e quotidiani che oggi non possiamo più fare con la stessa naturalezza di prima a per il rispetto delle norme per la riduzione del contagio.

Proprio questo problema ha avuto una ricaduta negativa nelle scuole del nostro territorio di tutti gli ordini e gradi. Grosseto demograficamente è cresciuto molto, specie negli ultimi anni, vede i complessi scolastici fermi a molti decenni fa. Negli ultimi 50 anni non si sono fatti concreti investimenti capaci di garantire una risposta alla crescente domanda formativa.
I modelli educativi sono cambiati, le modalità di insegnamento si sono dovute adeguare introducendo dispositivi informatici e soluzioni tecnologiche che richiedono un aggiornamento continuo. Ad oggi ci sono ancora scuole, in particolar modo nelle frazioni, che non sono dotate di connessioni veloci o addirittura hanno difficoltà proprio a collegarsi ad una rete internet stabile. 

Già questo dovrebbe far pensare ad una necessità d’intervento infrastrutturale in più, con la recente introduzione delle norme anti Covid che hanno ridotto il numero di alunni per classe, hanno reso difficile soddisfare la crescente domanda di iscrizioni. Si tenga conto che la popolazione di Grosseto, negli ultimi 20 anni nell’età compresa tra gli 0 ed i 14 anni, è aumentata di quasi 2000 unità, mentre gli edifici scolastici che risalgono per la maggior parte alla metà del secolo scorso, sono stati progettati per un numero di studenti decisamente più basso. 

La domanda che mi pongo è questa; le scuole di Grosseto sono riuscite a stare al passo con i tempi e dare la giusta risposta in termini di accoglimento delle domande ed adeguamento tecnologico? per quanto riguarda l’adeguamento, seppur con notevoli sforzi compiuti da ogni singola istituzione attraverso Programmi Operativi Nazionali (PON) o Programmi Operativi Regionali (POR) si può dire che alcune lacune sono state più o meno colmate, mentre non sempre si riesce ad accogliere tutte le domande a causa della mancanza di spazi. Questo problema si presenta specialmente in quegli Istituti dove vengono svolti percorsi formativi particolari, ad esempio l’indirizzo musicale. Siamo ormai arrivati ad un punto dove l’amministrazione Comunale DEVE intervenire urgentemente e senza ritardi.

Credo che nel prossimo mandato quinquennale l’amministrazione Comunale dovrà provvedere alla distribuzione delle risorse per effettuare interventi infrastrutturali per il recupero dell’edilizia scolastica. Se si procede con un piano strategico che preveda la ricerca di siti dove realizzare nuove ed idonee strutture capaci di garantire gli spazi necessari per tornare in presenza con la massima sicurezza, lontano dal fiume in modo tale da non dover ricorrere alle chiusure per paura di eventuali esondazioni.  Creare nuove realtà magari riqualificando aree dismesse o non più utilizzate, pensando di avvicinare scuole di gradi diversi ma legate dallo stesso indirizzo (musicale, sportivo ecc.) in maniera tale da creare un filo conduttore tra tutte le scuole di istruzione secondaria di pari indirizzo.
In maniera trasversale si potrebbero risolvere altre criticità, non ultima, quella legata alla mobilità intorno alle aree dove sono presenti le scuole.

Riconosco che si tratta di un progetto molto ambizioso ma così deve essere per una città come Grosseto che sta facendo delle ambizioni il suo punto di forza nella ricerca continua di valorizzazioni e di eccellenze».