Massa Marittima: Venerdì 16 aprile alle ore 18:00 il Tavolo della Salute di Massa Marittima, la lista Civica Massa Comune e il Partito Comunista Italiano hanno promosso, insieme agli amministratori di Piombino e alle associazioni SOS Volterra e Pro Loco Saline, un incontro sulla pagina Facebook del Tavolo per parlare di sanità.

In tempi di pandemia è questa una delle poche strade per riportare l’attenzione dei cittadini sui problemi che affliggono i sistemi sanitari periferici.

L’incontro sarà coordinato da Luca Filippi giornalista della Nazione e durante la diretta si parlerà di diritto alla salute nelle 3 realtà delle province di Grosseto, Livorno e Pisa che spazieranno tra le criticità dei servizi ospedalieri all’assenza di servizi territoriali adeguati nei rispettivi ambiti.

La diretta è il trampolino di lancio per ulteriori iniziative che hanno l’obiettivo di portare all’attenzione della Regione Toscana e dei gruppi consiliari la situazione critica che gli ospedali di zona e i territori stanno vivendo in questo momento.

I tagli precedenti all’arrivo del covid sul personale medico, infermieristico e su tutti gli altri operatori, la riduzione delle attività e la chiusura di reparti, accompagnati dalla mancanza di investimenti su attività territoriali alternative, stanno mettendo in serio pericolo i presidi sanitari esistenti e stanno creando disagi sempre più evidenti ai cittadini per l’accesso alle cure nelle zone periferiche.

Una tendenza questa che deve essere contrastata per ripristinare quei servizi che rappresentano garanzie per i cittadini ed evitano di ingolfare le realtà ospedaliere più grandi come avvenuto nel corso dell’attuale pandemia.

Proprio nelle zone periferiche si deve investire per mantenere quei servizi indispensabili ai cittadini che, nel tempo della pandemia, si sono visti trascurati e stanno producendo effetti negativi sulle altre patologie che continuano ad essere presenti. È bene investire anche sulla rete dei servizi territoriali che, sempre per il covid, hanno mostrato lacune e limiti per l’assenza di presidi adeguati spingendo i cittadini a cercare risposte non appropriate rivolgendosi ai pronto soccorso ospedalieri anche per risolvere questioni non complesse o a intraprendere, quando vi sono le possibilità, prestazioni private per ridurre tempi di attesa.

Un appuntamento interessante che darà il via ad una rete concreta tra le realtà di 3 province diverse tra loro per le caratteristiche territoriali, lo sviluppo socio economico e le sensibilità politiche ma unite per un interesse comune e primario come quello della tutela della salute nei territori periferici.