giovanni_donzelli.png"Numeri diffusi dalle Asl confermano gravità situazione: Regione nominò 'finto' controllore, governo risponda urgentemente alla nostra interrogazione".

Firenze: "A seguito della notizia dell'indagine della Magistratura sui tamponi irregolari in Toscana e la nostra richiesta di chiarezza sui test sottoposti ai cittadini, i numeri diffusi oggi dalle aziende sanitarie della Regione confermano ciò che sospettavamo: tantissimi toscani, ben 63 mila, sono stati sottoposti a test sballati, e che non sarebbero in alcun modo affidabili.

Un dato clamoroso e un fatto allarmante che fa emergere una situazione seriamente preoccupante: nella nostra Regione tutte queste persone potrebbero aver circolato con un test risultato negativo, pur essendo positivi, o viceversa, con gravi conseguenze sulla salute pubblica e sulle vite delle persone. Il governo risponda urgentemente all'interrogazione che abbiamo presentato nei giorni scorsi per fare luce su quella che, a tutti gli effetti, è una gestione disastrosa dell'emergenza Covid in Toscana". Lo afferma il deputato di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli.

"Moltissimi cittadini ci stanno contattando per denunciare casi specifici: - sottolinea Donzelli - persone sottoposte ai test Synlab poi risultate negative che potrebbero aver contagiato parenti, amici e conoscenti, come tantissime che potrebbero essere state costrette inutilmente alla quarantena. La Regione Toscana ancora una volta grida alla 'truffa', ma i primi ad essere truffati dalla mala gestione sono i cittadini che ora sono pronti a rivalersi.

E non si tratta certo di sfortuna, o di un caso: è stata la guida politica della sinistra in Regione a nominare a controllore dei tamponi Massimo Quercioli, oggi indagato, al tempo stesso anche direttore del laboratorio Synlab che ha avuto in affidamento l’appalto. Uno scandalo che dopo i ventilatori acquistati e mai arrivati e le mascherine non a norma fatte produrre nei laboratori cinesi illegali - conclude Donzelli - spiega meglio di ogni altro commento l'incapacità del Partito democratico, di Enrico Rossi e di Eugenio Giani".