Intervento di Michela Senesi, Responsabile del Dipartimento Regionale Toscano Istruzione con delega alla Scuola di Fratelli d’Italia, e di Elena Bardelli, Vice-Responsabile del Dipartimento.

Firenze: “Dopo il caos causato sul piano organizzativo dalle linee guida governative per la ripartenza della scuola, adesso è la volta delle Bozze dell’Ordinanza ministeriale sulle graduatorie provinciali per le supplenze, che con le nuove tabelle per la valutazione dei titoli, completamente prive di logica, introducono novità tali da produrre stravolgimenti

assurdi e pericolosi all’interno delle graduatorie stesse, e che, oltre a lanciare nella disperazione migliaia di persone, potrebbero scatenare una marea di ricorsi. Vengono riportati indietro di anni i diplomati magistrali, vengono svalutati i master e i corsi di perfezionamento, viene eliminato il punteggio del titolo abilitante, vengono regalati punti ai titoli conseguiti all’estero -dichiarano Michela Senesi, Responsabile del Dipartimento Regionale Toscano Istruzione con delega alla Scuola di Fratelli d’Italia, ed Elena Bardelli, Vice -Responsabile del Dipartimento-

Non solo: le cattedre della scuola dell’infanzia e primaria potrebbero essere affidate agli studenti del quarto e quinto anno di scienze della formazione primaria, ossia a personale non ancora abilitato né formato. Particolarmente penalizzati dal provvedimento risultano gli insegnati tecnico pratici e i docenti di materie artistiche. Questi ultimi subirebbero l’incomprensibile cancellazione di determinati titoli e del loro relativo punteggio e quindi la loro inevitabile retrocessione in graduatoria. Per i primi sarebbe combinato un vero e proprio pasticcio: in alcuni casi dovrebbero infatti conseguire i 24 CFU entro qualche settimana per entrare nelle nuove graduatorie, nonostante quanto espressamente riportato nel D.Lgs. n. 59/2017 che li ammette ai concorsi senza altro titolo oltre al diploma fino al 2024.

In pratica i diplomati ITP potrebbero partecipare al concorso, quindi entrare in ruolo, solo col diploma, ma per fare i supplenti dovrebbero conseguire molto velocemente i 24 CFU, che oltretutto sono solitamente corsi post lauream, quindi non destinati ai diplomati! In questa maniera si aggrava solo la situazione del precariato storico generando ingiuste discriminazioni tra le varie categorie di insegnanti. Non ultimo il grave danno che ne conseguirebbero la continuità didattica e le attività scolastiche vista la grande confusione che si crea con la nuova organizzazione delle supplenze. Fratelli d’Italia, che ha a cuore il futuro e il bene della scuola pubblica, dice basta. Studenti, docenti e famiglie non meritano altra confusione”.