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Grosseto: "Le cronache riportano la solita battaglia ideologica combattuta all'interno di una maggioranza più disunita ed eterogenea che mai per l'inserimento di una lista di opere da far finire nel Dpcm previsto dal dl Semplificazioni. I partiti governativi hanno ben poco di cui vantarsi: era il minimo che la Tirrenica venisse inclusa tra le opere commissariate che potranno giovare di una procedura accelerata. Spiace constatare come, per l'ennesima volta, questo Governo abbia dato scarsa importanza alla Toscana.

In particolare, la miopia di Pd e Leu, che continuavano ad essere contrarie all'estensione del "modello Genova" e preferivano lungaggini ed eccessi di burocrazia, resta un ostacolo alla ripartenza del Paese e specialmente delle economie locali. Le province di Livorno e di Grosseto hanno aspettato già troppo tempo per la realizzazione di un'opera strategica come il Corridoio Tirrenico e ne hanno ancora più bisogno dopo la crisi economica scaturita dall'emergenza sanitaria. La storia del Dopoguerra dimostra che la ripresa di un Paese passa dagli investimenti nelle infrastrutture ed è ora che il Governo metta da parte l'autolesionismo ideologico per adottare la strada del buon senso. Per la Tirrenica non è più tempo di slogan o di annunci per guadagnarsi i titoli dei giornali: la via della velocizzazione delle procedure, nel rispetto della legalità, è l'unica percorribile per non condannare all'arretratezza e alla povertà i nostri territori e deve concretizzarsi nella realtà, non solo nelle slides". E' quanto dichiarano i deputati toscani della Lega, gli onorevoli Manfredi Potenti e Mario Lolini.

Categoria: POLITICA
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