aurelia.jpgLolini e Ulmi: "Troppe volte ci siamo illusi e siamo rimasti delusi”.

Grosseto: “La presenza della Due Mari Grosseto-Fano e della Tirrenica tra le opere del Decreto Italia Veloce è un primo passo, ma siamo prudenti, perché troppe volte abbiamo assistito a toni trionfalistici per poi ritrovarci con in mano un pugno di mosche”.

Così l'onorevole Mario Lolini commenta l'annunciata presenza delle due infrastrutture che attraversano la Maremma nel decreto presentato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

“Purtroppo la storia recente e passata del nostro territorio – afferma Lolini- ci ha regalato spesso delle illusioni e delle conseguenti delusioni. Anche di recente, quando mi sono insediato in Parlamento ed ho scoperto che le somme per l'adeguamento del tratto di Aurelia a sud di Grosseto promesse dal Governo Gentiloni non esistevano. Così nel passato è accaduto con i vari tracciati autostradali. Lo stesso accade con la Due Mari da Grosseto a Fano.

Sarà la volta buona per la realizzazione di un'importante arteria che collega in trasversale l'Italia? Speriamo di sì, ma anche in questo caso la prudenza non è mai troppa, nonostante l'annunciata nomina di un commissario per le due infrastrutture, visto che nel corso dei decenni si erano fatte varie ipotesi, compresa quella del project financing e, alla fine, non se ne è fatto più di nulla.

Il mio compito sarà quello di vigilare in Parlamento affinché le promesse non cadano nuovamente nel vuoto”. Il timore della Lega, oltre alla promessa di fondi che, poi, come nel passato sono stati solo annunciati, è anche quella che le due infrastrutture considerate strategiche per la Maremma, per l'ennesima volta finiscano nelle zone basse di un elenco da 130 opere da realizzare in tutto il Paese e, di conseguenza, non vengano poi considerate prioritarie.

“Come Lega saremo vigili – afferma il segretario Andrea Ulmi che ha diretto il tavolo delle infrastrutture nella redazione del programma regionale del Carroccio per le prossime elezioni- perché la Maremma non può veder perdere altro tempo per avere infrastrutture adeguate. Il completamento della Tirrenica e della Due Mari con un tragitto a quattro corsie, gratuito e che garantisca la massima sicurezza non è, e non deve essere, terreno di scontro politico, ma questo territorio non deve essere più luogo di promesse mai realizzate, ma di fatti concreti e questi si vedranno solo con l'effettivo inizio dei lavori”.