Massa Marittima: "Il prossimo consiglio comunale vedrà l’approvazione del progetto di manutenzione straordinaria di un tratto di strada del Consorzio Strade Vicinali Ghirlanda – Schiantapetto.

L’approvazione - si legge nella nota della Segreteria PCI Colline Metallifere - avverrà grazie alle dimissioni di Giovannetti da presidente e dal  ripristino di quella maggioranza che non c’era proprio perché Giovannetti non poteva votare perché contemporaneamente presidente del consorzio e consigliere e quindi in condizioni di incompatibilità.

Questa operazione passa come un sacrificio compiuto dall’amministrazione per effettuare un lavoro urgente, mettere in sicurezza una strada che da almeno un decennio versa in condizioni di degrado e fatiscenza.

Sulla questione il PCI si è espresso chiaramente: le responsabilità su quella tratta di strada, sulla manutenzione e sulla bocciatura della delibera all’ultimo consiglio sono tutte della maggioranza che, proprio perché chiusa al confronto, dimostra la propria fragilità avendo perso i voti repubblicani.

Evidentemente più che trovare una mediazione c’era la necessità di chiudere una vicenda sulla quale erano stati presi precisi impegni in campagna elettorale che andavano onorati e, in un periodo così particolare non solo per il covid ma anche per le imminenti elezioni regionali, rischiare di perdere altro consenso sarebbe drammatico.

Nessuno mette in dubbio la necessità di eseguire i lavori in quel tratto abbandonato dove insistono e fanno capo al comune, come prevede la legge, le responsabilità sulla sicurezza della circolazione. Legittimo l’intervento di manutenzione ma è legittimo anche il rispetto di tutte le altre norme che hanno portato al fallimento dell’approvazione del progetto e riguardano proprio la compatibilità di un consigliere nello svolgere un ruolo che non è conforme ad altre norme che regolano gli enti locali.

Ma per la maggioranza e soprattutto per quello che resta del PD l’intervento era urgente ed una prova di forza ci stava tutta per rafforzare l’immagine nei confronti dei cittadini.

Un’altra strada che corre quasi parallela a quella del Consorzio, la 439 che va da Massa a Follonica, invece non sarà completata sebbene il nostro comune sia stato sempre rappresentato in consiglio provinciale. Per finire quei lavori vi erano risorse ma sono mancate impegno e volontà o forse è mancato quel bacino di interesse elettorale utile a stimolare forzature.

Probabilmente i giochi non finiranno qui e c’è da aspettarsi altre sorprese come ad esempio l’apertura a Sinistra Italiana, parcheggiata da due legislature a margine dell’amministrazione e che ora potrà forse ricevere incarichi in giunta per rimpiazzare l’uscita dei repubblicani e permettere di raccontare un’altra novella ossia che a Massa governa la sinistra.

Altro ci aspetta con le candidature che vedranno probabilmente in prima linea qualche primario per recuperare non ospedale e servizi ma voti utili a garantire la conquista della Regione.

Un panorama inquietante dove quello che funziona, poco nella realtà, è merito dell’amministrazione e tutto il resto, se non funziona, è colpa del covid e di chi non sta agli ordini dell’amministrazione".