Grosseto: "Non si capisce bene quale possa essere il confine tra vivere da cittadino o essere un cittadino che fa anche politica". È questa la posizione della segreteria del PCI di Grosseto sulle dichiarazioni di Turbanti, componente della Giunta di Grosseto.

"Le affermazioni di Turbanti - si legge nella nota della Segreteria PCI Federazione Grosseto e Sezione Area Grossetana - saranno senz’altro legate ad un momento di rilassatezza visto il ruolo che ricopre.

Se in una frazione o in realtà urbanizzata del territorio grossetano, viene denunciato un atto vandalico, non si può limitarsi a catalogarlo come un evento straordinario. Che le segnalazioni di Bibbiani siano fatte come cittadino o come componente di una formazione politica non tolgono né aggiungono nulla alla vicenda e non alterano il diritto di segnalarle, proprio per evitare che il degrado resti inosservato".

Dario Bibbiani così aveva scritto all'Assessore Turbanti: "Ho avanzato rimostranze come privato cittadino e Lei, senza averne ancora verificato la fondatezza, ne ha messo pubblicamente in dubbio la veridicità affermando che avrei motivazioni politiche.
È vero, mi interesso e partecipo alla Politica. E con questo?
Chi professa un orientamento politico è forse automaticamente poco credibile e le sue parole strumentali?
Io non sono d’accordo, ma a quanto pare Lei la pensa così e mi rincresce davvero, visto che indubbiamente la politica è la sua, non la mia, attività principale.
Ad ogni modo visto che, bontà sua, si dichiara eventualmente disponibile “a fare un sopralluogo sul posto”, dato che abito ad Istia, se vuole sono a sua disposizione in qualsiasi momento per mostrarle in che misura sussistono i problemi per i quali ho protestato.
Mi permetto solo di farle presente che nel suo ruolo di assessore alla sicurezza, polizia municipale, viabilità, traffico e trasporti, verificare dovrebbe essere un suo dovere e non una eventualità".

"Qualsiasi criticità  - si legge ancora nella nota della Segreteria PCI di Grosseto - non deve ritenersi un caso isolato e anche se lo fosse, è un motivo più che sufficiente per tenere la guardia alta e intervenire, non con decreti restrittivi e divisori, ma con controlli periodici a garanzia della sicurezza, specie in zone periferiche spesso abbandonate e lasciate al degrado.

Bibbiani non solo ha evidenziato un problema di sicurezza, ma anche un’incuria della frazione grossetana sulla quale i residenti si sono mossi e lo ha fatto ricorrendo ad una civile denuncia fatta attraverso mezzi immediati. Bollare ciò come segnale politico o strumentale, ci sembra inopportuno e poco consono da parte di chi esercita un compito amministrativo.

Non esistono cittadini di serie A e di serie B, esistono delle famiglie che chiedono di essere tutelate a prescindere, poiché appartenenti ad una comunità.

La segreteria del PCI è con Bibbiani ed esprime la condanna di tali gesti irresponsabili, augurandosi che l'assessore mantenga la promessa fatta quanto prima, si rechi per il sopralluogo promesso e che in futuro l'amministrazione si prenda cura del degrado segnalato.
La stessa solidarietà per il compagno Dario va tutti i residenti di Istia che si sono associati all’iniziativa.

La politica serve a criticare, senza fanatismi di sorta, come deve essere motore trainante affinché certe situazioni non passino inosservate e si diano risposte e soluzioni per migliorare la comunità".