ceccherini fdi.jpgBruno Ceccherini: “Il comparto turistico-ricettivo ha bisogno di certezze. Serve aprire subito con regole chiare”.

Grosseto: “Tra i tanti record, tra l’altro tutti negativi e dannosi per il nostro Paese, il governo giallo-rosso a guida grillina e Pd, ne annovera un altro: quello di aver cambiato ben tre nomi a un decreto, che uscito ieri, non fa altro che aumentare confusione e perplessità”, così apre una nota sull’imprese turistico-ricettive a firma di Bruno Ceccherini, consigliere provinciale di Fratelli d’Italia”.

“Senza ancora aver tirato fuori un solo euro per le imprese e partite Iva, - prosegue Ceccherini – il governo degli incapaci, assieme a tutta la sua pletora di oltre 450 esperti, ha prima annunciato il cosiddetto ‘decreto Aprile’, che poi è diventato ‘decreto Maggio’, che a sua volta ha cambiato ancora nome, e adesso è stato annunciato come ‘decreto Rilancio’, non ha fatto altro che aumentare la confusione e soprattutto l’amarezza e sconforto in tutte le categorie produttive italiane”.

stabilimento balneare.jpg“Vorrei comunque fissare il mio ragionamento sulla nostra provincia, - commenta l’esponente di FDI – per vedere quali potranno essere gli scenari futuri. Senza andare molto lontano nei tempi, vorrei intanto riflettere sulla prossima e imminente stagione estiva. La provincia di Grosseto, che da sempre vive e produce ricchezza in maniera determinante con quelli che saranno i flussi e le presenze turistiche sul nostro territorio”.

“Mi chiedo, – dice Bruno Ceccherini - quali certezze ad oggi il governo nazionale ha dato al comparto turistico-ricettivo? Nulla, vuoto normativo e silenzio completo. Infatti, mancano date certe sulle riaperture, mancano i protocolli sanitari per sapere come riaprire. 

ristorante tavolo piatti (3).jpgI nostri ristoranti, bar, alberghi, agriturismi, stabilimenti balneari, campeggi, e le altre attività ricettive della nostra Maremma, sono pronti, e stanno aspettando indicazioni da parte del governo, che però ancora non arrivano. Mancano regole e normative sanitarie da seguire.

Insomma, manca tutto e regna il caos più completo. Queste, insieme a tante altre, sono le certezze che fino ad oggi non sono arrivate da parte di Conte e compagni. E pensare, che lo stesso presidente del consiglio prometteva a inizio aprile, potenze economiche di fuoco mai viste da oltre 400 miliardi per le imprese”.

“Così facendo, tutta la Maremma rischia un clamoroso flop, che porterebbe a ripercussioni negative per tutto l’anno e forse più. La stagionalità che garantisce da vivere a tanti lavoratori, arrivati a questo punto, rischia di non partire più o di partire in gravissimo ritardo, con effetti economici devastanti.

Noi di Fratelli d’Italia, chiediamo tempi veloci e regole certe per gli operatori del settore turistico, così da poter organizzare al meglio questa stagione estiva. Sappiamo che la nostra gente non vuole prebende o elemosine governative, che poi tanto sappiamo tutti che non arriveranno, ma vuole avere la possibilità di lavorare subito, con tranquillità ed in sicurezza. Aspettiamo da questo governo, attorniato dal suo esercito di esperti, tra l’altro pagati da tutti noi, delle risposte urgenti per far sì che l’Italia intera, insieme alla nostra Maremma possa finalmente ripartire, con la voglia di giocare sino in fondo questa difficile partita”, così conclude Bruno Ceccherini.