bandiera fdi.jpgIl Consigliere regionale Paolo Marcheschi invia una lettera aperta al Presidente Enrico Rossi. "Altre regioni, come le Marche, lo hanno già previsto mentre parrucchieri ed estetisti di Pistoia hanno inviato al Prefetto un Protocollo anti-contagio, che specifica ogni azione da intraprendere prima e dopo l’apertura dei locali".

Firenze: “Con una lettera aperta chiedo al Presidente Rossi di valutare la riapertura anticipata, in sicurezza, delle attività dei parrucchieri ed estetisti. Come hanno previsto altre regioni, tra cui le Marche, e come hanno chiesto i parrucchieri ed estetisti di Pistoia che hanno inviato al prefetto uno specifico e dettagliato protocollo.

Invito Rossi ad ascoltare chi conosce il mestiere e ha approntato un piano per le riaperture sicure -dichiara il Consigliere regionale Paolo Marcheschi- Questi professionisti chiedono di poter riaprire l’11 maggio le loro attività perché un’intera filiera rischia di scomparire a causa della mancanza di sostegno finanziario.

parrucchieri protesta covid.JPGI parrucchieri pistoiesi hanno redatto, secondo le norme vigenti emanate con Dpcm e le Ordinanze della Regione Toscana, un Protocollo anti-contagio che specifica ogni azione da intraprendere prima e dopo l’apertura dei locali. Oltre alla crisi economica che ha attanagliato le aziende dall’inizio di questa pandemia, si registra anche il fenomeno dell’abusivismo causato dal ritardo della riapertura dei saloni e studi.

Da un mese a questa parte è aumentato il numero di coloro che stanno operando presso il domicilio dei clienti. Questo dilagare dell’abusivismo non solo prefigura un tipo di reato a livello fiscale ma implica, senza dispositivi di protezione, di far proliferare il virus causando un rischio sanitario di elevata portata per l’intera comunità.

Sarebbe perciò utile far lavorare operatori del settore con misure sanitarie certe per i dipendenti, per i clienti e per i fornitori”.