presidio falusi 10 settembre  2017.jpgMassa Marittima: “Il 29 novembre, - dice una nota della Segreteria PCI Colline Metallifere - sarà ricordato negli annali della storia dell’Istituto come la data della svolta per il Falusi. Il suo fondatore si rivolterà nella tomba ma i tempi impongono il cambiamento e cambiamento sia”.

“Tra le nomine del CdA, - continua la nota - avvenute con una grave inadempienza del Sindaco, compare l’uomo nuovo, forte che darà quella svolta necessaria a risolvere tutti i problemi dell’istituto e siamo andati a cercarlo a Siena perché non c’è verso a Massa tutti rifiutano e non c’è una persona in grado di gestire il Falusi.

Per il PCI che da tempo segue la vicenda ed ha denunciato e fatto proposte concrete, Lorenzo Brenci, al di là del suo curriculum e delle capacità, è il liquidatore del PD che agirà per conto della politica locale. Se fallirà se ne tornerà a casa e le responsabilità saranno sue e non di esponenti locali, se farà bene, e ce lo auguriamo, i meriti saranno di chi lo ha scelto (solo il PD ndr).

Ma l’atto del Consiglio mette in evidenza i limiti culturali dell’azione di governo e non li sottrae dalla prima responsabilità denunciata anche dalle minoranze: non avere rispettato le scadenze previste per legge nonostante la tirata di orecchi del Difensore Civico. Le leggi ci sono, meno il loro rispetto.

Il 29 novembre è stato anche il momento di un’altra svolta ossia l’esclusione delle minoranze dalle nomine. Il CdA del Falusi ha figure che esprimono la sola maggioranza. Si è così blindato il Consiglio dando un esempio di democrazia reale.

Tra le 5 nomine la sorpresa di Brenci, figura di spicco nella politica senese, uomo di fiducia del Partito che ha ricoperto vari incarichi in consiglio e incollato, fedele al partito. Questa la garanzia che Giuntini cercava.

Che cosa bolle in pentola è evidente per il PCI si sta lavorando per una trasformazione giuridica dell’Istituto che lo vedrà probabilmente passare da ASP ad un’ipotetica Fondazione che non avrà più la stretta dipendenza e connessione con il comune ma dipenderà da altri soggetti come ASL o COESO.

L’ennesima scelta di convenienza e di opportunismo che non affronta quei problemi strutturali su servizi e personale evidenziati dal PCI nel corso degli anni.

Ma la nomina di Brenci nel Consiglio Falusi e la sua probabile elezione a presidente, pongono altri interrogativi e perplessità che vanno ben oltre il valore della persona.

Brenci infatti è dipendente dell’azienda Sanitaria la quale è la prima fornitrice delle quote sanitarie per le residenze come il Falusi, è legittimo quindi chiedersi se farà più gli interessi dell’azienda  o quelli dell’istituto aprendo un conflitto non di poca rilevanza.

La nomina nel Consiglio è una nomina politica perché il Falusi è un Ente derivato per il quale si applicano tutte le norme degli enti locali e il suo ruolo interno all’azienda potrebbe avere incompatibilità.

Prenderà per svolgere la sua funzione l’aspettativa dal suo lavoro per dedicarsi all’Istituto o continuerà ad essere dipendente ASL? Nel caso di aspettativa dovrà e potrà farlo a costo zero, ossia senza retribuzione a carico dell’ASL e senza indennità da parte del Falusi.

Nel caso invece che rimanga nelle sue funzioni di direttore amministrativo sarà costretto ad assentarsi dal lavoro e potrà fruire dei soli permessi previsti per legge e non di altro.

Chi pagherà i suoi spostamenti da Siena a Massa: l’azienda, il Falusi, l’ASL o forse siamo in presenza di un cambiamento epocale che vedrà il nominato svolgere in modo totalmente gratuito il suo incarico.

Come PCI continueremo a seguire la vicenda e a restare accanto ai lavoratori per migliorare i servizi, continueremo a fare proposte, speriamo anche di sbagliare quando affermiamo che le scelte del Sindaco e del PD non sono quelle giuste.

Certo è che non ce ne resteremo solo a guardare perché chi resta fermo ha già perso ed, anzi, si rende complice di chi compie azioni sbagliate”, così termina la nota della Segreteria PCI Colline Metallifere.

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