Massa Marittima: Una miriade di nomi si sono alternati nella piazza di Massa Marittima per chi avrebbe dovuto guidare il Falusi e andare a sostituire il presidente.

Tutti fino a qualche giorno fa hanno rifiutato l’incarico.

Alla base del rifiuto non solo l’atteggiamento del sindaco che ha creato problemi all’interno della stessa maggioranza perché in modo molto monocratico e con metodi sbrigativi decide chi entra ed esce dalle commissioni e sullo stesso Falusi, ma anche per un incarico che si presenta ostico proprio per le numerose difficoltà in cui versa l’istituto, dichiarate dallo stesso Poli e legate anche al lungo periodo di vacanza del Consiglio di Amministrazione.

Nell’anno in corso è stata ridottissima l’attività dell’organo amministrativo e questo ha creato e sta creando l’acuire dei problemi.

A tutto questo si aggiunga poi la nota del Difensore Civico che ha strigliato il comune richiamandolo al rispetto delle regole ed anche questo influisce su chi deve accettare un incarico già di per se delicato.

Ma le sorprese a Massa Marittima non mancano mai e tutto quello che sembrava negato ieri torna oggi di moda.

Così il Poli che era stato escluso nella prima fase, con il classico metodo “usa e getta”, adoperato in molte occasioni, sembra invece tornato in pista, anche per evitare di prorogare ulteriormente uno stallo che potrebbe portare addirittura al commissariamento dell’Ente.

Nella pratica il giocatore Poli messo in panchina dall’allenatore, sembrerebbe tornare in campo a meno che non vi siano rifiuti legati sia alle forti prese di posizione dello stesso Poli che per l’atteggiamento di Giuntini che, dalle voci che corrono, sembra non lo abbia neppure direttamente contattato ma abbia chiesto ad altri esponenti della politica massetana un intervento per convincerlo ad accettare.

Per la segreteria del PCI delle Colline Metallifere la situazione che si sta verificando al Falusi è vergognosa e dimostra l’approssimazione con la quale si sta affrontando la vicenda per un istituto che rappresenta un fiore all’occhiello del comprensorio e una fonte di occupazione importante.

La totale chiusura del sindaco di matrice PD alla partecipazione e al contributo delle forze politiche e consiliari, compresi anche gli alleati repubblicani, è la dimostrazione di come l’istituto non sia tra le priorità, tant’è che nel programma nulla si dice di concreto, quasi come se fosse un corpo estraneo alla comunità.

Naturalmente il sindaco sosterrà proprio questo, ossia che il Falusi è un ente autonomo quando così non è. Sarebbe meglio fare meno discorsi privi di fondamento, evitando di continuare a sostenere posizioni frutto di grande arroganza e inventiva, mettendosi a lavorare per evitare che anche questa  realtà subisca contraccolpi inopportuni per lavoro e servizi.