fdi gr.jpgRossi, FDI: “Autobus completi per manifestare contro il neo governo giallorosso”.

“Anche Grosseto come Siena, - dice il portavoce provinciale di Fratelli d’Italia – sarà lunedì mattina a Roma per manifestare contro la nascita del governo degli sconfitti”.

“Abbiamo organizzato, - prosegue Fabrizio Rossi – svariati autobus da tutta la Toscana e molte auto al seguito che partiranno da Grosseto e provincia, (lunedì mattina alle 07.00), per poi essere a Roma in piazza Montecitorio a far sentire la nostra voce, nella manifestazione nazionale organizzata da Giorgia Meloni, contro questo inciucio”.

Fabrizio Rossi FdI (2).JPG“Andiamo nella capitale, - commenta il portavoce di FDI – con la consapevolezza di essere nel giusto e soprattutto dalla parte della maggioranza degli italiani, che purtroppo da oggi si vedranno governati da due forze politiche, Pd e il M5S, uscite sconfitte dalle recentissime elezioni europee, e già un anno fa anche alle politiche. Se poi si conta che per governare, queste due forze politiche sono dovute ricorre all’ancora di salvataggio di Leu, un partito di estrema sinistra che si è sciolto qualche mese fa, si capisce ancora meglio che siamo lontani anni luce dalla vera volontà del popolo italiano”.

“Quest’operazione, - afferma Fabrizio Rossi – di puro trasformismo, messa in atto dal Pd e dai 5Stelle, può essere considerata come un puro colpo di mano, teso solamente a far mantenere le poltrone, e a non permettere agli italiani di andare al voto per esprimere la volontà del popolo sovrano”. 

“Noi chiediamo, - conclude Fabrizio Rossi – elezioni subito che portino a un governo stabile e soprattutto che sia espressione della volontà degli italiani, e non inciuci degni della prima repubblica”.

“Siamo davvero dispiaciuti per aver dovuto dire a tante persone che gli autobus erano esauriti. Non attendevamo un afflusso così imponente a questa manifestazione. Chi non potrà venire a Roma con noi, - suggerisce il portavoce di Fratelli d’Italia - esponga un tricolore al balcone la mattina di lunedì per ribadire che la sovranità appartiene al popolo e non agli intrighi parlamentari”.