Grosseto via mascagni.JPGRichiesta di incontro con il sindaco per illustrare l’alternativa.

Grosseto: “Diversamente da quanto sostengono i consiglieri Paolo Serra e Alfiero Pieraccini in una nota diffusa ieri, - dice in una nota Matteo Della Negra presidente associazione Grosseto al Centro -  il taglio dei pini di via Mascagni è stato approvato dalla giunta e non dal consiglio comunale.

Inoltre il consigliere Pieraccini dovrebbe sapere che i lavori costeranno meno di 159mila euro (con un’economia di gara di oltre 41mila euro) e non 200mila come da lui asserito”.

“Vorremmo rispondere, continua la nota -  alla domanda dei due consiglieri: “Perché oggi criticare un’azione di sostituzione dei pini che è stata prevista proprio dopo una richiesta proveniente comunque dai cittadini che chiedevano la messa in sicurezza delle strade?” La risposta è: perché non risolve il problema di via Mascagni, ma posticipa il problema della sicurezza di qualche tempo, spendendo male le risorse pubbliche, danneggiando il patrimonio arboreo della città e reiterando gli errori che sono stati compiuti in passato. Questo perché i tecnici hanno chiarito che quell’aiuola è troppo piccola per qualsiasi albero di prima grandezza, anche per i lecci che il Comune intende piantare”.

logo Grosseto al centro.jpg“Sul piano regolamentare, - prosegue Della Negra – il consigliere Paolo Serra ritiene che “l’intervento in questione è previsto anche dal regolamento comunale laddove parla di progressiva sostituzione dei filari di pini”. Approfondendo l’articolo 9 richiamato da Serra vi si legge che “La gestione del pino domestico deve prevedere analisi e potature specifiche, visto che la realizzazione di potature generiche e spalcature aumenta significativamente il rischio di cadute a terra. Nella maggior parte dei casi, in ambito urbano, deve essere prevista la progressiva sostituzione di filari di pini e la realizzazione di interventi di conservazione dove questi filari devono essere mantenuti per motivi storici o paesaggistici”. Le “analisi” di cui il regolamento parla le hanno fatte fare i cittadini, attraverso la perizia tecnica del dottor Giovanni Morelli, i cui esiti sono incontrovertibili: quei pini sono giovani, sani e stabili.

Anche le “potature specifiche” a cui si fa riferimento nell’articolo sono quelle che il dottor Morelli ha prescritto nelle schede da lui elaborate e che spettano al Comune nell’ambito dell’ordinaria manutenzione del verde pubblico. Infine, non vediamo perché il filare di pini di Via Mascagni non possa essere mantenuto “per motivi storici o paesaggistici specifici”. D’altra parte, questo afferma il consigliere Paolo Serra proseguendo la sua nota: “… anche a me dispiace non vedere più i pini che sono simbolo di questa terra…”. Ecco dunque dalle sue parole il “motivo storico o paesaggistico specifico”. In particolare, l’articolo 4 del regolamento dice che eventuali abbattimenti di alberi che si rendessero necessari devono essere preventivamente sottoposti a valutazione tecnica e vi si deve ricorrere solo nei casi in cui non siano possibili altre ragionevoli soluzioni di carattere tecnico, colturale o di opportunità, tese a preservarne integrità, salute, stabilità e valenza ornamentale”.

“Sul piano tecnico – continua la nota - la valutazione tecnica di cui parla il regolamento, a cui non si fa riferimento nei documenti del progetto di abbattimento del Comune e negli atti amministrativi che lo approvano, è appunto quella che i cittadini hanno fatto fare al dottor Giovanni Morelli, che individua l’allargamento dell’aiuola come l’unico intervento sostenibile, la soluzione più efficace e meno onerosa. Morelli ha chiarito che quell’aiuola è troppo piccola per qualsiasi albero di prima grandezza. Questo ci è stato confermato anche da altri esperti, tra cui il locale tree climber Riccardo Ferrari. Anche i lecci che il Comune intende piantare col tempo solleveranno la pavimentazione stradale e, diversamente dai pini che sono stabili, se riusciranno a crescere potranno presentare problemi di stabilità. L’unico intervento in grado di minimizzare il sollevamento della pavimentazione stradale è dunque l’allargamento dell’aiuola.

La proposta di intervento alternativa elaborata dall’architetto Alessandro Marri lo prevede e, attraverso la riduzione dei limiti di velocità, il miglioramento degli attraversamenti pedonali e lo spostamento dei parcheggi dal lato destro a quello sinistro delle corsie, offre una lunga serie di vantaggi che aumentano la sicurezza di chi percorre la via, rispetto a quanto previsto dal Comune. Permette inoltre di risparmiare risorse economiche che possono essere investite per la messa in sicurezza di altre strade.

Richiediamo al sindaco, - termina la nota del presidente di Grosseto al Centro - a tale proposito chiediamo un incontro al sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, per poter illustrare anche a lui tutti i vantaggi che l’amministrazione comunale otterrebbe cambiando orientamento e adottando la proposta di intervento alternativa, evitando così di danneggiare il patrimonio arboreo cittadino”.