repubblicani massa.jpgMassa Marittima: "Sicuramente, rispetto a tante altre realtà similari per grandezza, geografia ed estensione, vanta un patrimonio storico e paesaggistico che, da solo, potrebbe spingerla a puntare esclusivamente sul comparto turistico e sull’indotto che da questo si andrebbe a determinare.

Per arrivare ad una condizione di questo tipo è però necessario ricorrere ad ingenti investimenti ed effettuare un’attività di programmazione pluriennale coraggiosa e di ampio respiro. Per evitare sprechi e sperpero inutile di risorse, riteniamo che, il primo passo da effettuare, sia quello di puntare su quei vantaggi competitivi che hanno portato Massa Marittima ad ottenere, nel corso del tempo, importanti risultati in termini di redditività e partecipazione di pubblico, consacrandola a tutt gli effetti come modello di riferimento.

Uno fra tutti il cicloturismo, tipologia di vacanza che, partita in sordina sul finire degli anni ’80, è diventata sempre più praticata da italiani e stranieri al punto da diventare un vero e proprio trend crescente per gli amanti del bike.            
I dati del rapporto Bike summit 2019 presentato a Roma parlano tra l'altro chiaro e sono davvero promettenti: l'economia del turismo in bicicletta vale quasi 12 miliardi, con un aumento dei cicloturisti del 41% in cinque anni. 

Più dell’8% del turismo realizzato in Italia nel 2018 è avvenuto grazie alla bicicletta. I ciclisti che dedicano la vacanza alle due ruote sono in costante aumento, infatti ben un cicloturista su tre decide di salire in sella e pedalare lungo tutto l’itinerario. Questi sono solo alcuni dei dati del rapporto presentato al Bike summit 2019 di Roma da Isnart-Unioncamere e Legambiente, con il supporto di Legambici e in collaborazione con Alleanza mobilità dolce (Amodo) e VeloLove Grab+. In questo specifico ambito Massa Marittima vanta un importante pregresso storico, grazie alla lungimiranza ed al coraggio di imprenditori locali che, subodorando il potenziale di questo nuovo modo di pensare all’attività ricettiva, hanno effettuato a suo tempo importanti investimenti e fatto diventare Massa Marittima centro europeo del cicloturismo di primaria importanza.

Noi Repubblicani per la centralità massetana riteniamo che la scommessa debba giocarsi lì, offrendo come amministrazione tutto il supporto necessario a trasformare la nostra comunità in una realtà bike friendly. Questo non solo per dare vita ad un ambiente diffuso che sia accogliente e funzionale per questo specifico target, ma anche per creare le condizioni atte a generare un benessere diffuso e condiviso tra gli attori economici del territorio.  La stessa attività di promozione dovrà essere pensata in modo verticale e non generalista, ovvero canalizzata al fine di migliorare l’appeal di Massa Marittima verso questo tipo di pubblico e, nel contempo, di massimizzare il volume di presenze.

Tra l’altro l’incremento del ciclo turismo permetterà di estendere il periodo di soggiorno dai quattro mesi attuali a circa sette mesi all’anno, operando de facto una destagionalizzazione tanto auspicata e mai pienamente raggiunta. Dal punto di vista operativo l’attività di giunta dovrà altresì operare in modo armonico al fine di manutenere la sentieristica attuale e progettare sistemi di interconnessione tra zone geograficamente distanti ma ugualmente interessate dallo stesso fenomeno, così da generare percorsi in cui all’attività sportiva si possa combinare la piena conoscenza di un territorio ricco di storia (mineraria, artistica), e natura”, termina la nota di Alessandro Giuliani e Barbara Fiorini, candidati consiglieri del gruppo “Repubblicani per la centralità Massetana” all’interno della lista “Massa Avanti Insieme”).