Gesuè Domenico Ariganello.jpgFollonica: “Excusatio non petita, accusatio manifesta, - così apre la nota del segretario provinciale del Pd, Gesuè Ariganello - o detto in maremmano 'gallina che canta ha fatto l'ovo'!

Questo dico di getto al segretario Ulmi, che invece di buttarla in caciara potrebbe invitare i suoi a parlare di programmi e progetti per il territorio e la città”. 

“Insistere con questa campagna del fango,- dice il segretario provinciale Pd -  e continuare  con questa polemica è veramente ridicolo, e tirare di nuovo in ballo la questione Tacconi lo è ancor di più . Faccio inoltre notare a Ulmi che gli unici tirati in ballo sono stati i protagonisti e la lega nord, perché a noi le differenze non sfuggono. 
Ci risulta davvero divertente notare come i maestri dell'inganno della lega, maestri del gioco delle tre carte attualmente al  governo, ci accusino di speculare su vicende extra politiche visto che le utilizzano ogni giorno e a tutti i livelli  per nascondere il nulla del governo nazionale fatto solo di bambocciate, di finti litigi e di crescita zero”.

“In maremma si dice " gallina che canta ha fatto l'ovo! " e penso che in questo caso mai proverbio sia più azzeccato. Consigliamo ad Ulmi di tranquillizzare i propri candidati, follonichesi e non, perché questo nervosismo denota la consapevolezza di non avere nessun argomento e di essere in grande difficoltà.

Abbiamo ormai capito che il continuo attacco agli avversari e la ricerca di un nemico al giorno è l'unico modo che la lega usa per nascondere la pochezza delle proposte utilizzando armi di distrazione di massa, ma non cascheremo più in questo tranello: noi parleremo in questi ultimi giorni di campagna elettorale solo dei programmi, del nuovo progetto su senzuno, delle proposte per le attività produttive e per il turismo, di come migliorare i servizi alle persone, dalla sanità al sociale e di come migliorare la loro vita e quella delle attività presenti in città, e non ci presteremo più a questo giochino al massacro sulla pelle dei cittadini”,  così conclude il segretario Provinciale del PD.