travison.jpgTravison: “Nell’area del Casone 47 ettari destinati tra l’altro anche ai rifiuti, ciclabili su terreni ad alto rischio idraulico, terme senza prospettive. Un atto che pare una condanna per Scarlino»

Scarlino: Dopo tanti anni l’Amministrazione uscente, a pochi mesi dalle elezioni, ha presentato in fretta e furia il nuovo Piano operativo, uno strumento fondamentale per lo sviluppo di un territorio.

Quando il sindaco di Scarlino ha portato il documento in Consiglio comunale, a inizio anno, alle minoranze ha consegnato la bozza dell’atto solo cinque giorni prima della convocazione dell’assemblea. In quel lasso di tempo non potevamo certo leggerlo nei minimi dettagli, quindi, come dissi allora pubblicamente in sala consiliare, ho preferito astenermi dal voto, per un senso di responsabilità nei confronti di Scarlino, che non poteva e non può permettersi di non avere un Piano di tale importanza.

Francesca Travison.jpgDetto questo mi sono riservata di approfondirne il contenuto nelle settimane successive. L’ho fatto assieme con i miei candidati e, purtroppo per la mia comunità, quel Piano è un disastro. Una condanna per il nostro territorio: non ci sono prospettive di sviluppo, c’è una previsione pericolosa per la Piana di Scarlino che riguarda i rifiuti e che lo stesso sindaco ha dichiarato di voler modificare attraverso delle osservazioni. Ci sono solo venti posti letto per la struttura ricettiva che dovrà sorgere in funzione delle terme, non sono considerate le spiagge, ci sono ciclabili che passano sopra terreni ad alto rischio idraulico, aree commerciali di dimensioni enormi vicino al capoluogo e molte altre previsioni non condivisibili.

PIANA SCARLINO

Su 6 lotti, che si estendono su 47 ettari circa, sono previste volumetrie pari a 2 milioni e 300mila metri cubi, pari a circa 7.666 appartamenti da 100 metri quadrati che presentano, tra le altre destinazioni d’uso, anche il recupero di rifiuti, la cui definizione è contenuta nel decreto legislativo 205/2010. Ci chiediamo, inoltre, come siano stati determinati alcuni indici di fabbricabilità che risultano eccessivamente precisi e molto diversi anche tra lotti confinanti.

PISTE CICLABILI E PERCORSI CICLO-PEDONALI

La “Ciclovia” tanto promossa dal sindaco uscente è su un’area a rischio idraulico 4. Quali sono le sue intenzioni? Desidera risolvere la pericolosità idraulica con importanti opere ingegneristiche economicamente dispendiose? Oppure lasciare in pericolo i ciclisti che la percorreranno? Abbiamo notato poi la scarsa logica nell’individuare i percorsi ciclo-pedonali, posizionati in zona estremamente ripide e con tratti senza uscita.

VIABILITÀ PUNTONE

Pur riconoscendo le problematiche di viabilità della frazione del Puntone, in particolare nel periodo estivo, la soluzione presentata nel Piano operativo presenta numerose criticità. In particolare le opere risultano estremamente antieconomiche, e sotto alcuni aspetti, poco logiche. L’utilizzo di una parte della vecchia strada delle Collacchie data la sua morfologia e le numerose curve, sembra impedire il trasporto di imbarcazioni verso i cantieri portuali, creando così un problema per le attività presenti. Scarlino può creare un tavolo tecnico con Promomar, così da poter determinare con l’azienda la soluzione migliore per l’area del Puntone.

TERME

Per il nuovo centro termale l’attuale Amministrazione ha destinato nel nuovo Piano operativo soltanto 20 posti letto e un’area edificabile con dimensioni limitate per attrarre imprenditori del settore a investire nel nostro territorio.

SCARLINO SCALO - LE CASE

Nel Piano operativo è stato inserito il cambio di destinazione dell’area commerciale della frazione, trasformata in zona di ampliamento. Ciò significa che chi ha un'attività in quella parte di Scarlino Scalo dovrà abbandonare il capannone e costruirne uno nuovo, a sue spese, alla Botte. Come può un’Amministrazione costringere degli imprenditori, già in difficoltà a causa della recessione in atto, ad affrontare nuove spese, senza alcun aiuto economico da parte dell’ente pubblico solo per liberare una zona che non ha nulla di caratteristico da proteggere. 

Le principali piazze della frazione di Scarlino Scalo inoltre sono destinate a parcheggi: questo significherebbe riqualificazione? 

La zona delle Case non resta fuori dal disastro: non è stato previsto alcun tipo di marciapiede, richiesta e necessità ormai pluriennale. È stata impostata una viabilità parallela a quella attuale senza un motivo reale, andando a cambiare le destinazioni d’uso di terreni destinati a attività agricole. Inoltre la zona di espansione prevista presenta un indice di copertura del 30% costringendo a edificare delle piccole palazzine, incrementando così l’entropia del luogo e distruggendo la già debilitata armonia architettonica e paesaggistica del luogo. Ricordiamo che alle Case mancano ancora i numeri civici alle abitazioni.

SCARLINO 

Nella zona compresa tra il paese e la Valle è prevista un’ampia area destinata ad attività commerciali. Data la morfologia territoriale molto impervia, ci chiediamo come sia possibile realizzare un centro di tali dimensioni in quei terreni. Inoltre la zona è caratterizzata da numerosi edifici di recente realizzazione, in gran parte non venduti o addirittura non terminati, ad oggi veri e propri scheletri edilizi. Non è meglio quindi rimediare ai danni fatti in precedenza, prima di rischiare di costruire una nuova cattedrale nel deserto, e deturpare ulteriormente una collina già ampiamente compromessa?

Per tutto questo la nostra proposta è quella di accantonare questo atto e fare un nuovo Piano operativo che sia un vero volano di sviluppo per il nostro territorio, dove siano comprese anche le spiagge che in questa previsione, figlia della fretta pre-elettorale, non vengono proprio tenute in considerazione.