fdi di giacinto.jpgMassimo Di Giacinto, candidato sindaco del centrodestra follonichese: «Due esempi: gli studi per la presentazione del piano per Senzuno e per il suo programma».

Follonica: “Al sindaco uscente Andrea Benini, - dice Massimo Di Giacinto, candidato sindaco del centrodestra - non basta prendere in giro i cittadini cercando di promettere nelle ultime settimane ciò che non è riuscito a fare nei cinque anni del suo mandato. Sta facendo addirittura di peggio: usa denaro pubblico, soldi di tutti i cittadini, per la sua campagna elettorale”.

“Ecco due fatti per dimostrarlo. L'ultimo, in ordine di tempo, -afferma Massimo Di Giacinto - è stato la presentazione del piano di riqualificazione per il quartiere Senzuno, illustrato in un incontro pubblico organizzato nel quartiere. Tralasciando il fatto che il sindaco uscente ha annunciato, a fine mandato, che «inizia così un processo di confronto vero con i cittadini e con i senzunesi, c'è un aspetto decisamente più di giacinto 3.jpggrave: a quell'incontro, per illustrare lo studio che loro stessi hanno elaborato, hanno partecipato tecnici dell'Università di Firenze in base alla convenzione stipulata dal Comune di Follonica con il dipartimento di Architettura dell'ateneo fiorentino, approvata con delibera di giunta dell'1 luglio 2016, che definisce la collaborazione per “un progetto di ricerca inerente la valorizzazione e la riqualificazione del quartiere di Senzuno”. Delibera che prevede una spesa per le casse comunali di 20.469,80 euro”.

“Denaro pubblico, - continua Massimo Di Giacinto - che dunque il sindaco uscente ha usato per la sua campagna elettorale personale e per quella dei partiti che lo sostengono. Avrebbe potuto organizzare l'incontro in una sede istituzionale come la sala consiliare, o illustrare gli esiti della ricerca in una commissione, invece ha organizzato un evento elettorale promosso sulla sua pagina Facebook Andrea Benini Sindaco aperta per le elezioni e l'ha fatto a fine mandato: fa riflettere il fatto che la delibera di giunta risalga al 2016 e preveda che «le attività previste sono da svolgere in un arco di 6 mesi dalla sottoscrizione della convenzione”.

“C'è da chiedersi: è corretto legalmente, eticamente e politicamente che si faccia un comizio elettorale con un'istituzione pubblica super partes come l’università, mostrando un progetto pagato con i soldi di tutti? Ma c'è dell'altro: il Comune di Follonica aveva affidato a un'azienda senese un incarico del valore di circa 4mila euro per elaborare la relazione di fine mandato. Relazione che ha portato l'ente all'elaborazione del Documento unico di programmazione del Comune, che la legge prevede regolarmente possa essere redatto a fine mandato, al cui interno c'è una sezione denominata “Analisi di contesto” riportata espressamente come “Dati generali di contesto” nelle prime sei pagine del programma elettorale del sindaco uscente. Programma che peraltro Benini non ha ancora presentato pubblicamente ai cittadini, e a questo punto se ne comprendono i motivi. Di certo, ancora una volta, i cittadini aspettano spiegazioni”, così termina Massimo Di Giacinto, candidato sindaco del centrodestra.