benini.jpgL’idea lanciata dalla lista del Partito Democratico per Andrea Benini: valorizzare le imprese grazie all’innovazione a agli accordi con le Università.

Follonica: “Puntare all’innovazione tecnologica realizzando a Follonica, in collaborazione con la Regione Toscana, un polo per le tecnologie avanzate che veda la collaborazione pubblico/privato, potenziando la presenza della Scuola Normale di Pisa per valorizzare le nostre imprese innovative e presenti sui mercati internazionali.”

Questa la proposta della lista del Partito Democratico per Andrea Benini per dare vita ad un polo tecnologico di rilevanza nazionale partendo dal nucleo dell’accordo con la Scuola Normale Superiore di Pisa con lo scopo di arricchire l’offerta formativa e lavorativa della città.

“Essere riusciti a siglare, con Regione Toscana e Scuola Normale Superiore di Pisa, un protocollo d’intesa che prevede la nascita di una “sede distaccata” della Normale nella Fonderia 1 e che si occuperà di beni culturali, nutraceutica e blue economy è sicuramente uno dei grandi obiettivi raggiunti dall’Amministrazione guidata da Andrea Benini. Crediamo, però, che debba essere considerato un punto di partenza e non un punto di arrivo: intorno al laboratorio multimediale della Normale possono e devono affiancarsi nuovi spazi che permettano ai giovani follonichesi e di tutto il territorio di godere di una formazione altamente specializzata e alle imprese locali di innovarsi e crescere insieme.

Viviamo in un territorio ricco dal punto di vista ambientale, storico, culturale ed enogastronomico: dobbiamo potenziare gli strumenti che aiutino le imprese a crescere facendo tesoro delle competenze dei giovani e di quanto la natura e la storia ci hanno lasciato.

Per questo crediamo che un settore che potrà avere un forte sviluppo nel futuro più prossimo sia quello legato all’economia circolare sviluppando il concetto di rifiuto come risorsa. Compito della prossima Amministrazione sarà quello di attrarre e far crescere questo tipo di impresa anche attivando un tavolo territoriale permanente con imprese e associazioni di categoria e chiedendo lo stato di “Area di crisi complessa” in modo da avere ulteriori strumenti a disposizione.

Lo sviluppo della città passa da un progetto complessivo di territorio, perché non possiamo immaginare uno sviluppo economico della città slegato dalle dinamiche territoriali e dalle politiche regionali. Per questo motivo riteniamo strategico continuare nella strada dell'integrazione dei servizi e di progetti comprensoriali nel solco tracciato dal comprensorio turistico, che riguardi anche altri settori, come la programmazione urbanistica integrata, lo sviluppo del distretto rurale declinato secondo le necessità del territorio delle colline metallifere, la valorizzazione della costa, lo sviluppo industriale integrato e così via.”