casapound .jpgGrosseto: "A pochi giorni dal “giorno del ricordo” in memoria delle vittime delle Foibe, dell'esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale e della concessione di un riconoscimento ai congiunti degli infoibati, e mentre ci sono ancora movimenti politici che pensano a negare gli eventi e le atrocità perpetrati ai danni delle popolazioni italiane, CasaPound presenterà un ordine del giorno in tutti i consigli comunali dove è rappresentata, per chiedere l’annullamento delle onorificenze italiane assegnate al maresciallo Josip Broz, detto Tito".

"Infatti l'ex dittatore jugoslavo, nonostante i crimini inenarrabili commessi, è stato insignito nel 1969 dall’allora presidente Giuseppe Saragat come Cavaliere di Gran Croce decorato di gran cordone dell’ Ordine al Merito della Repubblica Italiana e tale titolo onorifico risulta essere il più alto della Repubblica Italiana; considerato che il conferimento di tale onorificenza è da valutarsi nel contesto dell’epoca in cui l’indagine storica non aveva ancora portato alla luce, in tutta la loro indiscutibile atrocità i crimini commessi, tale conferimento – fanno sapere da CasaPound Grosseto - deve essere valutato come un errore, figlio del silenzio culturale e storico del tempo sulle tragedie che hanno coinvolto il confine orientale.
Pertanto – continua la nota – i consiglieri comunali Tornusciolo di Grosseto e Cinelli di Campagnatico chiederanno nei prossimi consigli comunali ai rispettivi sindaci di presentare richiesta al Presidente della Repubblica e ad ogni organo competente di mettere in atto le modifiche di legge necessarie per porre rimedio a quello che ad oggi è da considerarsi uno schiaffo morale a chi ha dovuto subire tali violenze".

“Forse non tutti sanno che il maresciallo Tito è insignito in Italia di una così importante onorificenza – dichiara Gino Tornusciolo, consigliere comunale e responsabile di CasaPound Grosseto - ” riservata solitamente a chi si è speso per il bene del Paese, e ci sembra vergognoso che venga associata a chi ha messo in atto una vera e propria pulizia etnica verso il nostro popolo; il nostro obiettivo è quello dunque di revocare tale nomina e rendere giustizia ai nostri connazionali”
“Questa mozione – conclude Marco Cinelli, consigliere comunale di CasaPound a Campagnatico - ci sembra doverosa almeno per rispetto verso le vittime decedute e per i migliaia di esuli istriani e dalmati derubati delle proprie radici, che si sono visti riconoscere la loro tragedia solamente dopo 50 anni”.