Massa Marittima: Il PD sostiene di “aprire le porte al dialogo” e questo piace anche al PCI delle Colline Metallifere il quale, in un precedente intervento sulla stampa, lo aveva già auspicato.

"Solo così - si legge nella nota del  PCI Colline Metallifere Federazione Grosseto - si può ripristinare il giusto rapporto tra istituzioni, politica e cittadini che consente di porre chiarezza e serenità che non sono certo state guastate dalla popolazione di Travale.

Giusto per memoria è bene ricordare che del teleriscaldamento a Travale se nel parla dal 2010, quando l’allora candidato sindaco di Montieri, nella lista Uniti per Progredire, lo pose come uno degli obiettivi di mandato.

Si legge infatti nel programma testualmente “si intende iniziare il teleriscaldamento da energia geotermica sia per il capoluogo sia, successivamente, per quello di Travale”. Il tutto però si è fermato su Montieri e se, nel 2014 vi sono state vibranti proteste queste non sono state nei confronti dell’attuale amministrazione ma di chi sino ad allora aveva governato.

La situazione è andata avanti e nel gennaio del 2018 veniva dato l’annuncio, proprio in un’assemblea pubblica a Travale, del reperimento del finanziamento per la realizzazione dell’opera, tra l’altro, con grande soddisfazione del PD locale.

A distanza di mesi la richiesta di lumi da parte dei residenti dava l’avvio ad una polemica non voluta certo dalla popolazione di Travale.

Il problema non è istituzionale è esclusivamente politico e se il PD vuole riaprire il dialogo per ristabilire il giusto rapporto con la popolazione di Travale, convochi un’assemblea pubblica proprio a Travale, per chiarire tutti i termini della questione e capire quali sono le proposte e non le chiacchiere quasi decennali da pianificare per il prossimo futuro.

Perché un consiglio comunale aperto sì ed un incontro con la popolazione di Travale no? Non ci raccontino, quelli del PD, che lì il clima è da far west o qualcuno è uscito fuori dal consentito perché se fosse così si facciano nomi, circostanze e fatti affinché tutta la popolazione sappia e, se del caso, si provveda a coinvolgere le autorità competenti per reprimere se vi fosse un reato e attori dello stesso.

Non vorremmo, come segreteria del PCI delle Colline Metallifere, che si volesse attirare l’attenzione su un problema che non esiste trascurando le legittime attese della popolazione del piccolo borgo montierino che chiede risposte ed impegni concreti e non promesse come quelle fatte nel 2010".