Angelo Gentili Legambiente.jpgGentili: “Da anni, ribadiamo con forza che la messa in sicurezza è la sola strada percorribile. Attendiamo che il Ministero informi la cittadinanza in via definitiva in merito a come intende agire operativamente, a partire da alcune criticità estremamente preoccupanti".

Grosseto: “Quella del consigliere regionale del Movimento 5 Stellle Giacomo Giannarelli relativa alla messa in sicurezza del tratto di Aurelia tra Grosseto e Capalbio è una considerazione che non può che essere accolta con favore dalla nostra associazione”.

È con queste parole che Angelo Gentili della segreteria nazionale di Legambiente commenta quanto dichiarato dal consigliere in merito alla messa in sicurezza dell’arteria stradale. “Senza alcun dubbio – ha continuato Gentili -, la strada tracciata dal governo Gentiloni ed evidentemente considerata corretta anche dal governo a guida Lega – Movimento 5 stelle, stando a quanto dichiarato dallo stesso Giannarelli, è quella giusta. La messa in sicurezza di questa importante arteria deve essere l’unica priorità. A questo, punto, però, servono fatti concreti e ci auguriamo che la discussione intercorsa tra Giannarelli e i vertici del Ministero possa presto tradursi in atti ufficiali attraverso i quali aprire finalmente i cantieri.

In più di un’occasione, Legambiente ha chiarito che l’adeguamento dell’Aurelia è la soluzione che, oltre a ridurre al minimo l’impatto ambientale degli interventi, consente di iniziare i lavori in maniera rapida e con un investimento di risorse sostenibile. Questa soluzione, però, deve essere rapidamente messa in pratica e siamo certi del fatto che il ministro Toninelli in breve tempo si adopererà per destinare le risorse già individuate nella realizzazione dell’opera. La nostra Maremma ha l’urgenza di poter contare su una strada sicura, priva di incroci a raso e dotata degli standard minimi di sicurezza. Per questo motivo, il governo deve rapidamente dare seguito a quanto affermato dal consigliere regionale per giungere all’approvazione del progetto finale, al formale stanziamento delle risorse e alla realizzazione dell’opera.

Legambiente – ha concluso Gentili - continuerà a vigilare sulla situazione, in attesa di una presa di posizione formale da parte del Ministero che siamo certi non tarderà ad arrivare. Da anni, ribadiamo con forza che la messa in sicurezza è la sola strada percorribile per garantire la sicurezza e la tutela ambientale e delle vocazioni economiche, agricole e turistiche del nostro territorio. Attendiamo, pertanto, che il Ministero informi la cittadinanza in via definitiva in merito a come intende agire operativamente, a partire da alcune criticità estremamente preoccupanti.”