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Fare Grosseto: «Quelli che lo hanno voluto, oggi con la mozione approvata in consiglio regionale chiedono impegni precisi della giunta, affinché si  valutino le ricadute economiche ed ambientali dell’impianto sull’area della piana di Scarlino»

Grosseto: Fare Grosseto torna ad esprimersi in merito alla vicenda dell’inceneritore di Scarlino. Ci sono pochi dubbi sul fatto che l’impianto rappresenti un errore e anche la politica se ne sta accorgendo. «Per far funzionare l’inceneritore – dicono da Fare Grosseto -, vennero approvati per due volte le prescrizioni e fu sottoscritto il patto con la società Futura che costrinse i comuni maremmani a rimanere vincolati alla società di gestione delle Strillaie per tanti anni».

Fatta questa premessa, le domande che  secondo Fare Grosseto sorgono spontanea sono:: «Perché solo oggi la politica chiede di valutare le ricadute economiche ed ambientali ,  perche' questi controlli  non sono stati fatti prima?
Gli organi di controllo sono sempre gli stessi che devono garantire gli standard di sicurezza di allora?».

Per Fare Grosseto la priorità, anche se pare scontato ribadirlo, dovrebbe essere solo una: la sicurezza per gli abitanti del territorio. «Certamente gli aumenti oltre le medie nazionali di allergie, tumori, linfomi, hanno fatto forse ravvedere chi ci governa imponendo uno stop agli ulteriori rischi di emissioni di diossina – concludono da Fare Grosseto -. Resta l’amarezza della perdita dei posti di lavoro, ma sarebbe stato opportuno pensare in anticipo al ricollocamento dei dipendenti in contesti più sicuri e moderni. Anche sotto questo aspetto la politica ha fallito».

Categoria: POLITICA
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