On. Elisabetta Ripani (Forza Italia).jpegRoma: “Il fermo pesca è un provvedimento inadeguato che non raggiunge l’obiettivo per il quale è stato imposto, quello cioè di ripopolare la fauna ittica dei nostri mari. A dirlo sono da tempo gli addetti ai lavori e le associazioni di categoria”. Così apre la nota a firma di Elisabetta Ripani deputata Forza Italia che continua.

“Non solo: oltre a danneggiare il lavoro dei pescatori italiani tale norma fa sì che sulle tavole nostrane arrivi pesce proveniente da Paesi stranieri, nonostante le risorse in Italia non manchino. Questo mese, dal primo al 31 ottobre, il fermo pesca interessa lo specchio di mare da Civitavecchia a Imperia, comprendendo quindi le coste grossetane. I pescatori maremmani, circa 100 lavoratori, che si occupano della pesca a strascico - con la quale viene pescato il 75% del prodotto nazionale - per 30 giorni non potranno uscire con le loro imbarcazioni, circa una trentina di natanti”.

Continua la deputata forzista: U”n periodo in cui gli armatori incroceranno le braccia ma nel contempo dovranno continuare a pagare i dipendenti e sostenere i costi delle loro attività. Anche la cassa integrazione prevista dal Governo per i proprietari delle imbarcazioni costretti a fermarsi è una misura farsa che non risponde alle vere necessità dei pescatori: quel denaro o non arriva o viene versato con grande ritardo ed è talmente complicato richiederlo che spesso gli addetti ai lavori ci rinunciano. E oltre al danno economico per gli armatori, sulle tavole dei maremmani in questo periodo arriverà magari del pesce da Paesi stranieri. Gli addetti ai lavori hanno spesso fornito al Governo delle soluzioni alternative: chiudere la pesca in certe zone e non in altre, oppure considerare come giorni di fermo anche gli stop forzati per maltempo o per ferie, così da dare modo ai pescatori di continuare la loro attività. Quest’estate per esempio ci sono stati venti giorni di maltempo: che alcune giornate di lavoro vadano perse è più o meno fisiologico quindi quegli stop dovrebbero già valere come fermo”.

Termina così la nota della Ripani: “Forza Italia Grosseto e Forza Italia Toscana hanno espresso la loro contrarietà al decreto già in passato spiegando che il provvedimento contribuisce a danneggiare ancora di più la situazione del comparto ittico, come se non bastassero l’inquinamento e la crisi globale, e non fa che favorire l’approdo sulle tavole dei consumatori di pesci provenienti da tutto il resto del mondo, in barba all’economia locale. Per tutto questo presenterò nei prossimi giorni un’interrogazione al ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, per far presenti le istanze del settore e capire se il Governo intenda rivedere il decreto ascoltando gli addetti ai lavori”.