M5S blog Castiglione.pngGrosseto: “Tra qualche giorno il Consiglio Comunale sarà chiamato ad approvare il bilancio consolidato anno 2017. Il bilancio consolidato è una recente novità nel panorama della contabilità pubblica e prevede che i conti  della serva si facciano considerando anche lo stato di salute di quella  galassia composta da società partecipate, enti, fondazioni, istituzioni - e chi più ne ha più ne metta - sostenute anche con i nostri soldi, i soldi dei cittadini”. Così dicono in una nota i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle-Grosseto.


“Lo Stato, per non far troppo arrossire di vergogna gli amministratori della cosa pubblica, -continua la nota- si è inventato due elenchi: il primo raccoglie tutti questi soggetti mentre il secondo è di fatto un estratto del primo dove le giunte comunali, con propria delibera, ne inseriscono soltanto alcuni i cui conti saranno poi effettivamente inseriti nel bilancio consolidato.
Insomma, se da una parte si è spinto le amministrazioni pubbliche a elaborare bilanci economico-finanziari tipici del settore privato perché  ritenuti (a ragione) più veritieri (e di conseguenza meno falsi),  dall’altra si commette una leggerezza lasciando un potere discrezionale alle Giunte nello scegliere a quali (pochi) soggetti andare a fare le pulci”.

Ancora la nota dei 5 Stelle: “Ma questa differenziazione per noi non ha senso e porta ad una mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini. Se di elenchi si deve parlare, che ce ne sia soltanto uno e tutti entrino nel tritacarne dei conti pubblici, i cittadini se lo meritano.


Un esempio su tutti? La R.A.M.A. spa. Ve la ricordate si? Fiore all’occhiello, orgoglio della Maremma tutta, dilaniata dalle politiche accentratrici del PD toscano. Un buco da oltre 8 milioni, le cronache attente agli sviluppi del caso. E poi la nascita del progetto E-Life, gli autobus elettrici made in Maremma finiti in liquidazione non prima di aver sperperato fiumi di soldi pubblici: forse uno dei peggiori esempi di commistione tra pubblico e privato. Ebbene, la Rama è presente nel primo elenco, ma non nel secondo. E con lei, molte altre, basta leggere gli atti.

Il Movimento 5 stelle ritiene che il Comune non debba operare in modo parziale nel valutare le prestazioni delle proprie società, enti, fondazioni e istituzioni, ma dovrebbe inserire tutti i soggetti del primo elenco anche nel secondo elenco in modo tale che tutti i soldi pubblici spesi, fino all’ultimo centesimo, siano rendiconti e resi pubblici di fronte agli occhi dell’azionista degli azionisti: il cittadino!, cosi terminano i portavoce consiglieri comunali del M5S Grosseto
Gianluigi Perruzza, Francesca Amore, Daniela Lembo, Antonella Pisani.