rifondazione comunista follonica.jpgFollonica: “Finalmente le forze politiche della pseudo sinistra di Follonica e provincia hanno preso una posizione chiara sulla questione inceneritore di Scarlino denunciandone la inadeguatezza dopo aver sostenuto per anni la necessità di tale impianto”. A dirlo in una nota è Lodovico Sola, responsabile ambiente di Rifondazione Comunista Follonica.

“Posizione che Rifondazione Comunista fin dal 2007  sta sostenendo e rilevando  il sostanziale fallimento del piano rifiuti regionale sbilanciato verso la produzione di CDR e di conseguenza verso gli inceneritori.  Chiedevamo allora una revisione sostanziale dei piani regionali e provinciali di gestione dei rifiuti, in coerenza con gli obbiettivi nazionali,  per puntare decisamente sulla riduzione del monte rifiuti attraverso una raccolta spinta del porta a porta, ed il superamento degli inceneritori con nuove tecnologie di impianti di trattamento meccanico biologico a freddo per la parte indifferenziata”.

Continua Lodovico Sola: “E’ chiaro: considerazioni di questo tipo innescano problematiche fondamentali ed importantissime sulla gestione del personale impegnato nell’incenerimento. Ma soluzioni in tal senso erano già allora prospettate attraverso una ricollocazione  dei lavoratori addetti in un  nuovo e più realistico sistema di gestione rifiuti.

Il passaggio da raccolta rifiuti stradale (con cassonetti)  al porta a porta, già di per se stesso necessita di posti di lavoro aggiuntivi ed i dati di vari consorzi che si sono trasformati in tale senso (es. Consorzio Priula) lo dimostrano ampiamente; inoltre altri lavoratori possono essere collocati negli eventuali  sistemi di trattamento meccanici biologici a freddo che abbiamo ipotizzato per il trattamento della parte indifferenziata residua alla raccolta porta a porta.

Infine, ma non ultimi, altri posti di lavoro possono reperirsi, e sono di  fondamentale importanza e strettamente collegati all’inceneritore di Scarlino, nella ormai non più improrogabile attuazione delle bonifiche   della piana di Scarlino che da oltre 25 anni aspettano di essere completate.

Ci sorprende l’atteggiamento delle pseudo sinistre, che negli anni passati non hanno mai preso posizione decisamente contrastante con le politiche di gestione rifiuti della regione e che solo ora, forse finalmente, si accorgono della inadeguatezza delle scelte regionali e provinciali fatte in passato;  si sono sempre  limitate a sostenere, e solamente in parte, la chiusura dell’inceneritore di Scarlino non considerando in profondità le conseguenze sulla situazione dei lavoratori, senza proporre soluzioni alternative che avrebbero potuto compensare tale chiusura attraverso ricollocazioni adeguate”.

Cosi termina Lodovico Sola: “In questo quadro condividiamo la necessità immediata di rinnovo degli ammortizzatori sociali proposta per la tutela degli interessi dei lavoratori, ma riteniamo altresì che contemporaneamente le forze politiche, che amministrano Follonica e Scarlino, debbano  farsi carico, senza ulteriori rinvii,  a sostenere urgentemente presso la Regione un sistema complessivo della gestione rifiuti e delle bonifiche che tenga conto delle reali necessità  e contemporaneamente della esigenza di non  perdere ulteriori posti di lavoro”.