gavorrano (8).JPGGavorrano: “L’imposta di soggiorno che è stata istituita nel Comune di Gavorrano a decorrere dal marzo 2013, vanta oggi un record in negativo: abbiamo una delle imposte più alte, se non la più alta, di tutto il territorio grossetano e addirittura toscano”, così tuona in una dichiarazione Andrea Maule, capogruppo della lista di centrodestra al comune di Gavorrano.

“Il centrodestra gavorranese – continua Andrea Maule – ha presentato in data odierna una mozione ed una interrogazione per la tutela degli operatori turistici del nostro territorio. Attraverso l’interrogazione chiediamo al Sindaco Biondi di fornirci l’esatta quantificazione dei proventi derivanti dall’Imposta di Soggiorno relativa all’ultimo quinquennio. Chiediamo poi tangibile dimostrazione di come questi proventi siano stati investiti”.

Ancora l’esponente della lista “Di Curzio Sindaco: ”A tal fine è opportuno ricordare che la legge impone agli enti pubblici di reinvestire la totalità di questi proventi solo ed esclusivamente nell’ambito turistico – prosegue il capogruppo del centrodestra – passeggiando nel territorio gavorranese si ha come l’impressione che ben poche risorse vengano spese per tali scopi. Proprio per questo occorre un chiarimento in consiglio comunale. L’interrogazione si chiude poi con una specifica richiesta atta a tutelare gli operatori agrituristici, vessati in questi ultimi anni da numerose e consistenti sanzioni comminate loro dal Comune per omesse dichiarazioni”.

“Gli operatori non avrebbero notificato al Comune le presenze turistiche, in un sistema burocratico fin troppo farraginoso, – dice Andrea Maule – colpa degli operatori agrituristici o della troppo complessa e contorta macchina burocratica? Al contempo, la Mozione invita la Giunta a revisionare con la massima sollecitudine gli importi dell’Imposta di Soggiorno. Vale la pena citare dati concreti: per un turista soggiornare in un campeggio a Gavorrano anziché in un campeggio a Follonica, Scarlino, Grosseto o Castiglione della Pescaia comporta un aumento di spesa pari al 265% (da 0,63 € di media nei 4 comuni citati, a 2,30 € nel Comune di Gavorrano). Allo stesso modo, in agriturismo a Gavorrano il turista spende circa il 120% in più rispetto ad un agriturismo di Follonica, Scarlino, Grosseto o Castiglione della Pescaia (da 1,16 € di media nei 4 comuni citati, a 2,53 € nel Comune di Gavorrano)”.

Termina così la nota di Maule: “In virtù di tutto ciò – conclude il capogruppo – riteniamo che un’imposta di soggiorno troppo elevata costituisca elemento inibitore per coloro i quali vogliono soggiornare presso le nostre strutture. Meno turisti equivalgono ad inevitabile danno economico agli operatori del settore turistico, con ripercussioni al già misero livello occupazionale ed alla vacillante economia locale”.