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Massa Marittima: Con una nota inviata al Sindaco, ai Capigruppo e ai Consiglieri Comunali  del Comune di Massa Marittima il PCI ha trasmesso un documento elaborato dal Partito e contenente proposte rispetto alle questioni dell’Istituto Falusi di Massa Marittima.

Insieme al documento il PCI chiede la possibilità di avere un confronto costruttivo rispetto ai suoi contenuti perché ritiene che le problematiche emerse debbano essere condivise e partecipate, soprattutto al fine di intercettare quei contributi e ipotetiche soluzioni utili alla tutela di un Bene Comune come quello rappresentato dall’Istituto.

La richiesta è rivolta ai componenti istituzionali  e politici perché rappresentanti di tutta la comunità ai quali spetta l’onere, non solo di nomina, ma anche di indirizzo e controllo sull’Istituto ed anche perché il presidente, vie brevi e con motivazioni fondate dal suo punto di vista, sostiene che non spettano a lui confronti con le parti politiche che si devono rapportare invece con il comune.

Al di là dei punti di vista e delle singole volontà, il PCI ritiene che la tutela di un Bene Comune sia compito di tutti e tutti debbano contribuire, per quanto di competenza e nei limiti delle possibilità, alla ricerca e promozione delle migliori politiche che portano sempre a ricadute positive sulla comunità.

Il PCI si rende disponibile nella data, che auspica sollecita, nel luogo e all’ora che il comune indicherà.

La proposta del PCI contiene elementi di soluzione divisi in 3 fasi.

Nell’immediato tentare un’azione di massimo recupero della produzione che ha portato alla perdita di circa 150mila euro di quote sanitarie e altrettante risorse per le quote sociali, alle quali dovrebbero aggiungersi le riduzione dei costi utilizzando personale non interinale che ha comportato una perdita di circa 60mila euro nel corso del 2017 ma assunto a tempo determinato.

Nel documento il PCI prevede anche azioni a breve termine che sono rappresentate dalla riduzione delle locazioni sulle RSA di Follonica e Massa, a ridurre i tempi di pagamento di ASL e Società della Salute che fanno maturare interessi passivi a carico del bilancio dell’ASP, a recuperare le quote non erogate dai privati per i pagamenti della quota sociale e a procedere ad una eventuale esternalizzazione dei servizi amministrativi, quali buste paghe e contabilità, che sono tra i costi improduttivi dell’Ente.

In ultima analisi e in tempi medi si dovrebbe concertare con le organizzazioni sindacali anche il ricollocamento del personale usurato in altri servizi affidati all’ASP, all’applicazione di forme contrattuali diverse per le nuove assunzioni effettuate sempre dal Falusi e a un nuovo rapporto con il Terzo Settore che sviluppi forme alternative alle semplici gare di appalto che si basano sempre più sui prezzi a svantaggio della qualità, prospettando forme innovative di governo e gestione condivise.

Tutto questo per il PCI deve essere oggetto di confronto perché solo così si possono tutelare quei beni e quei servizi che fanno parte del patrimonio culturale e solidale di un’intera comunità e non solo di chi temporaneamente occupa posizioni di governo.

 
MAURO LORENZINI - componente segreteria PCI e membro CdA Falusi
LUCIANO FEDELI - Responsabile welfare e sanità Federazione PCI Grosseto
MARCO BARZANTI - Segretario Federazione PCI di Grosseto




    



Categoria: POLITICA
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