Massa Marittima: Per il PCI l’ennesimo errore politico per la gara relativa alla gestione dei musei bandita dal comune di Massa Marittima che ha portato all’esclusione della Cooperativa Colline Metallifere dalla gestione.

"Così - si legge nella nota - si rischia di compromettere la vita di un’esperienza nata nella e dalla città del Balestro negli anni ottanta che, a questo punto, dovrà far riflettere le socie se vi saranno le condizioni per garantire la continuità dell’impresa e gli standard occupazionali.

Le rassicurazioni del comune non convincono e non piacciono al PCI, è questo il giudizio della segreteria provinciale e del coordinamento di zona, che per voce dei due rappresentanti locali Fedeli e Pozzo.

Proprio Pozzo afferma che nessuna garanzia di tenuta dei livelli retributivi per 12 mesi all’anno, potrà essere data da un soggetto che opera da Viterbo e pertanto non conosce le dinamiche articolate del territorio e non sarà per questo in grado di produrre anche quelle alterative indispensabili alla tenuta economica anche fuori dalla stagionalità.

Gli fa eco Fedeli che pur affermando che le gare si possono vincere o perdere, nel caso specifico si deve evidenziare la differente capacità di competizione tra i due soggetti e come il comune di Massa Marittima si stia adeguando con il solo metro dell’offerta economica più vantaggiosa. Infatti la Cooperativa Colline Metallifere è in un’impresa di servizi ed ha caratteristiche diverse dalla Zoe che è cooperativa sociale di tipo B e gode di giuste e inopinabili agevolazioni. In sintesi la competizione è stata svolta tra un soggetto che correva in bicicletta e l’altro in moto, non vi era competizione soprattutto per quanto riguarda l’offerta finanziaria.

Infatti i due diversi scopi hanno per le due imprese strutture e costi diversi,  sia in termini contrattuali  che previdenziali per cui la competizione si svolge in maniera distorta.

Sull’argomento interviene anche il segretario del PCI di Grosseto che mette in evidenza come ancora una volta il comune di Massa,  pur di risparmiare penalizzi il territorio, sacrifichi la progettualità per una offerta economica più vantaggiosa, buttando via le professionalità dei soci costruite con anni e anni di lavoro, eseguite, tra l’altro, in modo eccellente.

Nel caso del Comune di Massa Marittima si fa finta di nulla, coprendosi dietro alla sola applicazione di regole dimostrando una scarsa sensibilità e senza titubanze ha chiesto alla Cooperativa Colline Metallifere di lasciare il servizio momento clou della stagione turistica, provocando un danno economico anche alla comunità.

Un altro pezzo di storia e di cultura del lavoro viene spazzato via e si apre ancora una fase di grande incertezza soprattutto per un settore, quello della cultura, che potrebbe fare differenza in un contesto come quello di Massa Marittima".