tiemme.JPGTuonano a gran voce,  Ciaffarafà, Amati e Bartalini, consiglieri d’opposizione dei comuni di Santa Fiora,  Arcidosso e Casteldelpiano. Vivere sull’Amiata è sempre più difficile.

di Franco Ferretti

Arcidosso: I consiglieri d’opposizione dei comuni Amiatini di Santa Fiora, Arcidosso e Casteldelpiano, Riccardo Ciaffarafà, Guendalina Amati e Michele Bartalini non ci stanno a subire passivamente tutto quello che succede e viene deciso dall’alto.

L’aumento del costo dei biglietti imposto da TIEMME per le corse dei bus è sproporzionato e  soprattutto colpisce una zona, quella del Monte Amiata, già penalizzata per molteplici aspetti.

Ciaffarafà Riccardo..jpg“Invitiamo l’Assessore regionale PD Vincenzo Ceccarelli – così affermano i tre consiglieri in una nota a firma del coordinatore Riccardo Ciaffarafà – a raggiungere i nostri comuni da Firenze, pagando il biglietto e proprio con i mezzi pubblici TIEMME, così si renderà conto di persona cosa significa vivere sull’Amiata e magari pagare biglietti col 40% di aumenti”.

Continua la nota di Ciaffarrafà: “Chiediamo al Presidente dell’Unione dei comuni Iacopo Marini e ai Sindaci dell’Amiata di convocare ufficialmente e subito, proprio qui in Amiata, l’assessore Regionale ai Trasporti per discutere e bloccare gli aumenti. Questa è una zona molto disagiata e aumentare indistintamente in tutta la Regione le tariffe lo troviamo ingiusto e inaccettabile. E’ ora che i sindaci facciano sentire la loro voce: siccome sono tutti appartenenti al PD, si incontrino subito e, almeno per una volta, facciano gli interessi dei montagnoli”.

amati.jpgDicono ancora Amati, Ciaffarafà e Bartalini: “Abbiamo assistito a più visite del presidente del consiglio regionale Eugenio Giani,  sia ad Arcidosso che a Santa Fiora. E’ ora che si faccia qualcosa per bloccare questa vergogna, che va solo contro ai cittadini e agli studenti, i quali si vedranno salire alle stelle i costi del trasporto, in una zona come la nostra montagna, che ha già mille difficoltà e servizi ridotti all’osso”.

Termina la nota di Amati, Ciaffarafà e Bartalini con questo appello: “Sono i Sindaci ed il Presidente della Unione dei Comuni che devono intervenire e bloccare questa stangata sulla testa dell’Amiata ricordando ai loro amici del PD che già molte corse TIEMME sono state tagliate negli anni e che questo aumento non può interessare una zona marginale e disagiata come la nostra”.