mairaghi.jpgL’Amministratore delegato di Sei Toscana, Marco Mairaghi, scrive all’assessore all’ambiente del comune di Grosseto, Simona Petrucci, in merito alle osservazioni sul bilancio approvato dai Soci. Il bilancio 2017 chiuso con oltre 4milioni di perdite.

Grosseto: Inizia così la lunga lettera aperta di Marco Mairaghi rivolta a Simona, Petrucci assessore all’Ambiente del comune di Grosseto: “ho letto il tuo intervento sulla stampa a proposito del bilancio di Sei Toscana e comprendo le tue preoccupazioni così come l’esigenza, più che legittima, di capire meglio la natura del disavanzo che la società ha registrato. Le tue richieste rispondono proprio a quel ruolo di indirizzo e di controllo che i Comuni devono avere quando si parla di un servizio al cittadino di primaria importanza come quello della raccolta e del trasporto dei rifiuti urbani”.

Continua così la lettera di Mairaghi: “Lo dico da amministratore di Sei Toscana ma ancor di più da ex sindaco che sa quanto sia fondamentale poter dare risposte certe ai problemi della propria città e alle persone che ci vivono.

Quando parlo della necessità che Sei Toscana torni a maggioranza pubblica intendo proprio questo, non solo un – pur fondamentale – ruolo preminente all’interno del Cda, ma anche un attivismo e una presenza che gli amministratori dei 104 Comuni serviti possono e devono avere nella quotidianità del nostro lavoro e delle scelte da prendere insieme nell’interesse dei cittadini.

petrucci-vivarelli.jpgPer questo, cara Simona, (nella foto l'assesore Simona Petrucci con il sindaco di Grosseto Vivarelli Colonna) considerami a tua disposizione per illustrarti nei dettagli il bilancio e vedere insieme le ragioni del disavanzo. Non c’è bisogno di alcun accesso agli atti, sarò ben felice di mostrarti tutto ciò che vorrai e di riflettere insieme sulle cause e i possibili correttivi che stiamo studiando. Ad iniziare dai cosiddetti cassonetti intelligenti che proprio il Comune di Grosseto sta sperimentando e che ci auguriamo possano essere la soluzione per raggiungere la quota di raccolta differenziata necessaria per evitare l’eco tassa statale e quindi di ridurre le bollette del 20 per cento”.

Ancora Mairaghi: Hai ragione perfettamente quando dici che un bilancio in perdita, per quanto piccola rapportata al fatturato (meno del 2,5%), sia “davvero stranissimo” parlando di Sei Toscana. Non lo era mai stato negli anni precedenti e, seguendo i nostri progetti, non lo sarà più a partire dal 2019. I motivi sono noti, basta chiedersi cosa è cambiato rispetto agli anni precedenti. Nel 2017 e anche in questi mesi del 2018 la società ha avviato nuovi servizi di “porta a porta a sacchetto” che da una parte, come sapevamo, hanno fatto lievitare i costi e dall’altra non hanno comunque permesso di ottenere i benefici sperati in termini di raccolta differenziata. E’ mancata la capacità di concertazione per scegliere il “porta a porta” più efficace caso per caso, e per iniziare prima la sperimentazione di altre soluzioni. L’avvicendamento al vertice di Ato Toscana Sud ed il commissariamento del contratto sono stati determinanti in questa poca capacità di programmare al meglio il futuro. Un problema vissuto da Sei Toscana così come dai Comuni. Dobbiamo recuperare il tempo perduto”.

Termina così la nota di Mairaghi: “Sono a tua disposizione e ti aspetto a Sei Toscana o se preferisci verrò io a trovarti a Grosseto. Sarà l’occasione anche per capire come migliorare il servizio nel tuo territorio che, come ho dichiarato più volte anche recentemente, non ci soddisfa. In un contesto di generale apprezzamento del nostro lavoro, come dimostra anche la recente indagine commissionata da Estra all’Istituto Piepoli dove oltre il 90% giudica positivamente il servizio, sappiamo che su Grosseto abbiamo alcune criticità da superare. Lavorando insieme, con Ato Toscana Sud e gli altri Comuni possiamo sicuramente riuscirci”.

Marco MairaghiAd Sei Toscana