Un allarme che Forza Italia lancia da mesi. E ora la dirigenza ha tutti contro.

Grosseto: "Finalmente non siamo più soli a sostenere che la sanità toscana, e quella maremmana in particolare - scrive Sandro Marrini coordinatore provinciale Forza Italia grosseto -, stia vivendo una situazione di grave crisi. Ma è una magra consolazione: significa, purtroppo, che la situazione ha raggiunto livelli così macroscopici di inefficienza che nessuno può più permettersi di ignorare il problema o sottovalutarne la portata, oppure (ancor peggio) offrire finte rassicurazioni.

Da troppo tempo Forza Italia combatte una battaglia contro la malasanità in provincia di Grosseto, che non significa solo episodi di cronaca che riguardano cittadini colpiti da prestazioni eseguite non a regola d'arte ma anche gestione sbagliata dell'azienda sanitaria da parte dei suoi vertici e da parte della politica. Una battaglia il cui fronte, giorno dopo giorno, è sempre più largo. L'ultimo esempio? Oggi anche i sindacati Cgil, Cisl e Uil si accorgono che la riorganizzazione del servizio del 118 disposta dall'Asl Toscana Sud Est è sbagliata e chiedono con forza che venga ripristinata la centrale 118 di Grosseto, attaccando il direttore generale Enrico Desideri.

Un allarme che Forza Italia aveva lanciato mesi fa. Ora, meglio tardi che mai, la gravità del problema è stata compresa in pieno anche dalle organizzazioni sindacali, Cgil compresa. Una posizione che fa il paio con quella di pochi giorni fa, quando la stessa Cgil aveva riportato il risultato di un'indagine tra i dipendenti dell'azienda sanitaria che boccia senza appello l'operato della dirigenza. Ma se persino la sinistra si unisce al coro delle critiche contro l'Asl, azienda della quale da sempre in Toscana governa i destini, allora significa che forse abbiamo toccato il fondo: una situazione drammatica, certo, ma anche un punto da cui ripartire. Come? Usando quel buonsenso che da sempre invochiamo. A partire proprio dalla volontà di rivedere la riorganizzazione del servizio 118, che non è piaciuta a nessuno, ripristinando subito la centrale di Grosseto. Per questo ci rivolgiamo alla direzione generale dell'azienda sanitaria, ormai accerchiata da un coro di critiche che dovrebbe quantomeno far riflettere. Un ricambio ai vertici sarebbe auspicabile: intanto, un passo indietro è doveroso".