Grosseto: "Nencini annuncia per le strade 16 milioni di euro e si prosegue con la campagna delle promesse e delle
bugie". È questo il giudizio che la segreteria del PCI di Grosseto dà rispetto all’annuncio che viene dato come
avvenimento ma che in realtà è l’ennesima presa di giro ad amministratori e cittadini.
"La cifra - si legge nella nota della Segreteria del PCI di Grosseto - è spalmata in un quinquennio e da questa dovranno essere sottratte le risorse “prelevate” dal
governo sul bilancio provinciale, ossia poco meno di 7 milioni di euro.

Per la provincia di Grosseto l’anno 2018 vedrà arrivare nelle casse poco più di un milione di euro e così sarà per gli anni successivi, mentre per far fronte alle manutenzioni stradali la spesa per rendere sicure le strade dovrebbe attestarsi tra i 5 e i 6 milioni di euro.
Da considerare che nel 2017 erano stati destinati per la manutenzione delle strade 3 milioni di euro. Nella realtà quindi si assiste ad taglio rispetto all’anno precedente di qusi 2 milioni di euro e alla disponibilità di una somma molto al di sotto del reale fabbisogno per le manutenzioni per la sicurezza della rete provinciale interessata da circa 2000 chilometri di strade.
E si prosegue ancora nell’ignorare l’esito del referendum del 4 dicembre dal quale è stata espressa una chiara volontà: NO alla riforma della Costituzione e NO alla chiusura delle province che continuano invece ad essere stritolate da un Decreto Del Rio illegittimo che si è sostituto alla volontà dei cittadini e soprattutto a quella Costituzionale.

Forse questa politica e questo governo non sanno di che cosa parlano facendo annunci e fruendo del loro ruolo per fare una campagna elettorale basata su fake news.
La situazione di viabilità e scuole rischia di precipitare e soprattutto di creare disagi, situazioni di pericolo per i cittadini che transitano per le strade e per gli studenti che frequentano le edifici scolaticci.
Non possiamo gridare allo scandalo solo quando si verificano gravi problemi, non si può continuare a sperare nelle buone condizioni del tempo che ci salva da eventi eccezionali, non si può, per il PCI, continuare a prendere in giro i cittadini e giocare sulla sicurezza.

In questi giorni si legge della situazione drammatica della scuola di Ribolla costretta alla chiusura per problemi di agibilità. Siamo vicini al dramma che soprattutto investe le famiglie ma questa è la conseguenza di anni di politiche sbagliate, così come per il PCI è sbagliata la scelta di realizzare il ponte sullo stretto lasciando in situazioni di precarietà molti edifici scolastici e strade pubbliche.

Vorremmo chiedere ai candidati e lo faremo con i nostri, che si impegnino affinché si possano trovare risorse per gli interventi necessari per la sicurezza delle nostre scuole e dissuadere chi invece pensa di fare intervenire il governo per cambiare i parametri tecnici, perché quelli non si modificano con la politica, non si interpretano con la fantasia ma si applicano perché garantiscano l’incolumità dei nostri figli".