raggruppamento politico - area pololare democratica.jpgGrosseto: In poco più di 150 anni della nostra storia nazionale, più volte l'Italia è stata oggetto di particolari attenzioni da parte di altri. Si incomincia durante le campagne per l'indipendenza e l'unità d'Italia quando l'interesse della borghesia britannica era volta alla destabilizzazione e al rovesciamento violento del Regno delle Due Sicilie, per l’affermazione del loro modello politico di sviluppo e modernità e per la definizione di una Sicilia inglese a guardia dei traffici commerciali del Mare di Mezzo, ma soprattutto per il totale dominio egemonico, politico, sull’Europa e il Mediterraneo.

Per questo appoggiarono la guerra sabauda e soprattutto l'azione di Garibaldi con l'aiuto ormai saldamente accertato della Massoneria. Il massone Garibaldi venne aiutato dalla Massoneria Inglese per lo sbarco in Sicilia e nell’azione di conquista della Sicilia. Qualche tempo dopo, lo stesso Mussolini era uomo degli inglesi, dai quali percepiva 100 sterline alla settimana da Sir Hoare per la propaganda a favore degli interessi inglesi. Lo stesso Churchill ne favorì l'ascesa al potere. Gli interessi inglesi non contemplavano una nostra emancipazione dalla dipendenza energetica e quindi anche politica. infatti con la chiusura nel 1923 della Dgc (Direzione generale combustibili )si spalancarono le porte alla Gran Bretagna non solo del mercato italiano, ma, attraverso l'Italia, le vie del petrolio dal Medio Oriente verso l'Europa.

Nel dopo guerra le stesse valutazioni portarono alla “soluzione” Mattei ed altri attacchi alla sovranità italiana e alla sua libertà politica si sono susseguiti e tutti concepiti con la logica della destabilizzazione funzionale all'assalto finale. Il periodo delle Br ne è stato un’altro, dove l'abilità dei servizi ha confuso le carte e solo ora se ne è capito il ruolo e l'esistenza sul campo. In quella circostanza chi ha pagato è stato Aldo Moro, l'ultimo ostacolo (così si è creduto) alla politica di controllo della propria autonomia nazionale. Fino ad esso ci siamo salvati da questa lunga guerra anche se ultimamente abbiamo subito molti danni, perchè l'attacco è stato portato attraverso gli strumenti finanziari ed economici, grazie alla “disponibilità” dei nostri più recenti capi di Governo e l'avvallo del maggior garante delle Istituzioni repubblicane.

Oggi, a questo, si va ad aggiungere qualsiasi elemento che crei la fase preparatoria della destabilizzazione del nostro sistema che dobbiamo riconosce si è reso, purtroppo, molto fragile. La destabilizzazione tocca temi che vanno alla pancia della gente gestendone attraverso i social e i nuovi sistemi della comunicazione gli umori emotivi facilmente maniponabili. Montare l'insofferenza sociale per aumentare il livello di destabilizzazione. I burattinai del fenomeno sono convinti di essere arrivati quasi alla meta e hanno lanciato le ultime frecce al loro arco nel tentativo di accelerare i tempi: esse sono CasaPaund e Forza Nuova. Il libro paga dei burattinai si sta allungando notevolmente, ma l'obiettivo, per loro, vale la pena. Tra l'altro non hanno grandi problemi di soldi, visto che questi sembrano provenire dal gruppo Bilderberg, e dal Musk.

Una cosa è dunque certa: il nostro paese per qualsiasi motivo politico od economico a cui ci si voglia riferire è, nel suo controllo politico, appetibile. La partita, quindi, la tiene aperta o la chiude per l'ennesima volta lo Stato. Questo Stato ha l'autorevolezza di tutelare se stesso, i suoi cittadini, i suoi interessi e le sue libertà politiche? Noi ci auguriamo di si, ma dobbiamo renderci conto che va intrapresa un'azione forte, un'azione che il momento eccezionale richiede.

Per noi del Raggruppamento Politico Autonomo le due organizzazioni, per ciò che proclamano e per ciò che fanno, a norma di legge, possono essere chiuse. Difronte a specifiche violazioni dell'ordine democratico, a minacce considerate anti sistema incompatibili con gli ordinamenti della nostra Costituzione, a comportamenti e ad azioni surrogatorie delle Istituzioni, si rende necessario applicare sia la legge Scelba del 1952 che la legge Mancino del 1993. C'è un pericolo reale e questo va affrontato con gli strumenti adeguati che lo Stato ha, senza timori o tentennamenti ma solo con fermezza e determinazione nell'applicazione della legge.

Francesco Donati - presidente Raggruppamento PoliticoAutonomo / Area Popolare Democratica