baccetti.jpgRubrica settimanale di approfondimento culturale, storico, educazione civica, scuola e attualità.

di Simonetta Baccetti

Storia  e cultura  della nostra bellissima Maremma, oggi l’attenzione si sofferma sulla leggenda legata al secolare “Olivo della Strega”, nel Comune di Magliano in Toscana. Sappiamo bene che le leggende si mescolano alla realtà, alla fantasia, alle credenze e come nel passato alla  superstizione, ma proprio per questo interessanti e  affascinanti.

Il paesaggio collinare toscano è caratterizzato da olivi, ma quello  situato  fuori le mura di Magliano in Toscana, uno dei borghi più belli della toscana,  è veramente un “ulivo  speciale”. Pensate che gli esperti ci dicono abbia addirittura 3.500 anni , arrivando ad essere  più vecchio di quello del Getsemani. In pratica uno dei più vecchi d’Europa.

La leggenda narra che una strega lo avesse scelto per i suoi riti sabbatici, la strega spesso   ballava intorno all’albero ed esso  seguiva i movimenti della strega, tanto da assumere  l’aspetto contorto che lo caratterizza. Ma non finisce qui !!!!! La  leggenda narra che la strega al termine dei suoi riti si trasformava in un grande gattone, dai grandi occhi infuocati, diventando guardiano della magnifica pianta.

ulivo.jpgProprio per questo, sempre la leggenda, racconta che quell’albero divenne il punto di ritrovo di tutte le streghe della Maremma, nella notte di San Giovanni, per celebrare  insieme ad altre figure mitologiche il solstizio d’estate.

Una cosa è certa, l’antichissima pianta ha acceso curiosità e immaginazione, tanto che, c’è chi asserisce di vedere nel suo tronco figure viventi, un gatto, un uomo, una donna. Le  sue dimensioni sono  da record,  una circonferenza di ben 8 metri e mezzo e un’altezza di circa 10 metri.

Di sicuro un  “ulivo speciale”, le cui fronde hanno segnato i millenni, dove tra  verità e leggenda, se ne parla ancora .

La nostra bellissima Maremma, da visitare, da raccontare, da vivere ...