castagnaccio.JPGRubrica settimanale di approfondimento culturale, storico, educazione civica, scuola e attualità.

di Simonetta Baccetti

“O mite terra che di fieno odori, bagnata dal maestral vento di mare o terra che sei il regno dei colori...".

Proprio così la nostra Maremma ci offre uno scenario unico e ineguagliabile di bellezze, di sapori, di storia e di  prelibatezze culinarie tipiche della nostra terra.

Per questo  oggi voglio parlare di cose buone,  che raccontano la storia della nostra terra, il gusto i sapori del passato, di semplicità che si lega alla  bontà.

Parliamo di castagnaccio, lo facciamo insieme a Simone (nella foto sotto), titolare del caffè San Martino, in via San Martino centro storico a Grosseto. Chi lo conosce lo sa bene, il castagnaccio di Simone è spettacolare. Sarà lui stesso a spiegarci il successo di  una ricetta semplice, la sua preparazione e attenzione per le materie prime.

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Presso il locale Nera Fondente, di Alessio Terni, in piazza del sale centro storico a Grosseto,  si può degustare un antico dolce di Vallerona, preparato con la ricotta (vedi foto),  modernizzato  con la cioccolata, la “cioccolata maremmana”. Questo dolce, prevede una preparazione particolare,  delicata, un dolce di paese, che ricorda cose semplici e genuine. Sarà lui stesso a parlarci di questa bontà.

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La cucina maremmana è ricca di sapori e tradizioni antiche che vengono  tramandate, da  chi ama questa terra  e ne trae il meglio. La scoperta di un territorio non riguarda solo la conoscenza dei suoi panorami,  architetture,  ma  passa anche attraverso l’arte culinaria. Conoscere e assaporare i piatti originali di una terra è come addentrarsi  in modo autentico nella sua tradizione.