baccetti rubrica 1.jpgRubrica settimanale di approfondimento culturale, storico, educazione civica, scuola e attualità.

di Simonetta Baccetti

“La più grande tragedia di questi tempi, non è nel clamore chiassoso dei cattivi, ma nel silenzio spaventoso delle persone oneste”, MARTIN LUTHER KING.

L’argomento di oggi è l’Onestà, possiamo definirlo un principio etico, un valore indispensabile per una società per potersi definire giusta.  L’ onesta è la capacità umana di agire  in modo sincero, fa riferimento ai sani principi morali. Eppure, l’Onestà, tanto decantata da tutti, non trova nella società il suo reale  spazio. L’uomo è debole,  confuso, e l’Onestà è spesso scomoda. Il vocabolario ci dice che:  “L’ONESTÀ è la qualità interiore di chi si comporta con lealtà, rettitudine e sincerità, in base a dei principi morali ritenuti universalmente validi. “ Si parla di “Onestà intellettuale”, saper riconoscere i propri errori, i propri cambiamenti, il proprio pensiero, essere se stessi, anche se nella vita non sempre possiamo esprimere ciò che vogliamo, perché  in alcune occasioni è meglio tacere, o perché le circostanze non lo consentono.  Per questo l’onestà intellettuale è l’onestà libera dal contesto, azioni e pensieri  coerenti al di là di situazioni e persone.

“È dolce invecchiare con l'animo onesto come in compagnia di un buon amico". PLUTARCO

baccetti rubrica.jpgEssere onesti rientra in una serie di valori importanti nella vita, chi è onesto non sopporta l’ipocrisia, e cerca di instaurare relazioni basate sulla fiducia. Anche in politica l’Onestà  è uno dei valori più richiesti, “indica la qualità umana di agire e comunicare in maniera sincera, leale e in base a princìpi morali ritenuti universalmente validi, evitando di compiere azioni riprovevoli nei confronti del prossimo.”

Non a caso voglio citare “il piacere dell'onestà”  famosa opera di Pirandello, scritta del 1917, un breve testo , che tratta di temi di carattere esistenziale, come quelli della differenza tra l'essere e l'apparire o tra la “maschera” e chi si è veramente. Un romanzo molto moderno, che tratta temi e problemi ancora sentiti all'interno della società.

Concludo asserendo che l’Onestà è una semplice questione di educazione, “il piacere dell'onestà” sarebbe proprio un bel messaggio per la società di questi tempi, dove, con tutte queste “maschere” anche un disonesto può riuscire a spacciarsi per onesto.