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Categoria: OGGI PARLIAMO DI...
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Rubrica settimanale di approfondimento culturale, storico, educazione civica, scuola e attualità.

di Simonetta Baccetti

Tra le tante perle che la Maremma custodisce, un posto di primo piano lo ha Roselle, Roselle è storia, è sviluppo, è arte è testimonianza di una grande civiltà.

Roselle, antica città etrusca , il suo nome in etrusco Rusel ,  per i Romani Rusellae, i resti archeologici di questa stupenda civiltà si trovano a circa 7 km a Nord di Grosseto. Fondata nel VII secolo a.C. l’ antica città  sorgeva su un’altura, luogo strategico, in quanto la visuale permetteva il controllo di tutta la  piana, un tempo occupata dal Lago Prile,  comunicante con il mare, ottimo punto di attracco portuale.

Il  centro urbano di forma ellittica era caratterizzato nella parte nord da  edifici privati a sud sorgeva la parte dedicata  all’artigianato, dove si possono vedere alcuni forni per la cottura in ceramica , mentre nella  parte  mediana vi era la  sede degli edifici pubblici. La necropoli con tombe a camera, a pozzetto e a fossa, si trova all’esterno del perimetro murario,  cinta muraria, definta "mura ciclopiche" in quanto costituite da blocchi poligonali giganteschi incastrati a secco.
La cinta muraria ( di tre km) risulta ben conservata per tutto il perimetro, prevedeva ben sette porte di accesso e una altezza media di circa sette metri.
In età augustea la città conobbe un suo secondo splendore, il Foro, le Terme  l’Anfiteatro, la  Domus dei Mosaici, sono risalenti a questo periodo.
Roselle aveva la sua importanza,  per posizione strategica, e per il forte sviluppo edilizio e monumentale.

Il suo periodo di decadenza  iniziò  in itinere come per  le altre città romane, nel V sec. d.C. divenne sede vescovile,  con il medioevo  Roselle era nulla di più che un semplice centro, basti nel 1138  la sede vescovile venne trasferita a Grosseto. Da qui l’abbandono di Roselle
Un veloce excursus, di questa perla della maremma, un tempo regina, che oggi  lascia alle future generazioni traccia di un tempo che fu, un tempo glorioso, che  si può percepire passeggiando tra i resti di una storia che incanta. La nostra  storia, quella di una Maremma che ogni volta ci racconta sempre qualcosa di grande .

“La storia è testimonianza del passato, luce di verità, vita della memoria, maestra di vita, annunciatrice dei tempi antichi.”      CICERONE

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