pc computer (1).jpgRubrica settimanale di approfondimento culturale, storico, educazione civica, scuola e attualità.

di Simonetta Baccetti

Ebbene si, siamo nell’era dei “leoni da tastiera”, o “guerrieri della tastiera”, anche se personalmente ritengo che  leone e guerriero, siano parole che  hanno un significato troppo nobile per essere utilizzate per classificare persone che utilizzano il web, rivolgendosi agli altri  in modo aggressivo, insultando, screditando altri utenti, sicuramente, mi verrebbe da dire, “porelli da tastiera”, sarebbe forse più adatto.  

telefono cellulare app social.jpgI “leoni da tastiera” si sentono  agevolati dalla sensazione di deresponsabilizzazione, in considerazione del fatto che lo schermo che hanno davanti gli funge da scudo. Di solito sono persone che se le trovi per strada (cioè nella vita reale), non riuscirebbero mai a  di dire quello che hanno scritto, mentre nel mondo virtuale, si. Gli atteggiamenti più comuni sono:  incitamento all’odio, sostituzione di persona, diffamazione, offese, fino a sfociare nel cyberbullismo.

Paradossalmente, mentre nella vita reale conduciamo le nostre interazioni in modo normale e   rispettoso, online avviene la trasformazione. E’ semplice, si schiaccia il tasto invio, ed è fatta, non si prova imbarazzo, ti leggono, appari, ti dai un ruolo, dici la tua. Sui social-media c’è la convinzione che se ti comporti male, o dici qualcosa di sbagliato, non ti succede nulla, l’essere puniti  per il cattivo comportamento è minimo.

Gli esperti ci dicono che: “Raramente vediamo l’indignazione morale espressa nella nostra quotidianità, ma  quando apri Twitter o Facebook ottieni un’immagine molto diversa.”

Questo ci dovrebbe far pensare… La comunicazione social-web ha dato forza, voce e spazio  anche alla  categoria dei  tutt’ologi.

Dentro al web abbiamo di tutto, “i filosofi dell’ultimo momento”: chiunque legge due righe si sente in diritto di insegnare agli altri. I “moralisti”: ti dicono come dovresti vivere.  I “sapienti della verità”: per dirci cosa è giusto o no. Insomma, l’elenco sarebbe lungo, ma d'altronde il web riesce a darti quello spazio che nella  la vita reale non si ha, e poi,  cosa non si farebbe per un po' di notorietà. Sull’argomento “ leoni da tastiera”,  molto altro ci sarebbe da dire e da approfondire.

Il web  invece di essere utilizzato come luogo di sfogo, dovrebbe divenire luogo per una sana e consapevole comunicazione, per fare marketing, scambio di informazioni e quanto di più utile ci possa essere,   è l’utilizzo corretto o al contrario distorto che facciamo della comunicazione sul web, che fa la differenza. Si parla tanto di educazione civica da insegnare alle future generazioni, ma vi assicuro che sul web, i famosi leoni da tastiera, i furbetti, i fenomeni, rappresentano in buona parte adulti, che paradossalmente dovrebbero essere consapevoli di quello che scrivono.

Un nuovo Rinascimento? ...chissà, forse ci farebbe bene.