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Rubrica settimanale di approfondimento culturale, storico, educazione civica, scuola e attualità.

di Simonetta Baccetti

Internet, argomento arduo e delicato, non basterebbero articoli e articoli per poter affrontare nel pieno tutti i suoi aspetti, da quelli positivi a quelli negativi. Possiamo affrontare l’argomento,  affermando che viviamo nell’era di internet, ma  viviamo anche una vita normale, ed è proprio quando “internet” si appropria della  “vita” che dobbiamo iniziare a preoccuparci.

Internet e tutte le nuove tecnologie ad esso connesse, non possono scomparire, anzi si evolveranno e quindi l’unica cosa che ci resta da fare è “educare”, educare l’uomo , le future generazioni, ad un uso corretto.

computer.jpgInternet ha abbattuto i confini. Con il web, tutte le informazioni, comprese quelle più remote, sono diventate accessibili. Non a caso gli esperti ci parlano di internet come risorsa formativa e informativa. Ha accorciato i tempi, unisce a livello comunicativo in tempo reale le persone che vivono da una parte all’altra del Mondo. Ha semplificato la comunicazione, compresa quella  postale, basti pensare alla PEC, la posta certificata. Ha portato nelle nostre abitazioni, possibilità di intrattenimento che prima era impensabile avere, giochi, video, film solo per citarne alcuni. La rete è un grande mondo pieno di “cose” belle e brutte, verità e  falsità,  utili e inutili,  l’uso  consapevole  è l’arma che abbiamo per arginare gli aspetti negativi.

Poi vi è l’aspetto “dipendenza da Internet”  descritta come “un abuso “ che comporta  conseguenze negative sulla propria vita, alcuni aspetti sono: il  bisogno di trascorrere in rete sempre più tempo, connettersi sempre più spesso e provare soddisfazione, la debolezza a interrompere, la  mania, la fissazione.

facebook-like.pngLa  “dipendenza” che va dagli aspetti più semplici, può arrivare  fino  al fenomeno “hikikomori” sempre più diffuso e affligge ragazzi giovani che decidono di isolarsi socialmente arrivando a sostituire la vita reale con quella virtuale.

Naturalmente ciò che fa la differenza è l’utilizzo di internet e degli strumenti ad esso connessi,   chi ne fa un uso prettamente strumentale, comunicativo, legato  alla corrispondenza elettronica (e-mail) e alla ricerca di informazioni, ricreativo, e chi invece sviluppa una  “dipendenza” in quanto internet genera una forte stimolazione gratificante (insieme all’uso associato dei Social Network ) come un vero “maestro ” è  capace attraverso le sue  potenzialità, di riempire i così detti  “vuoti”.

Chi va salvaguardato in modo particolare sono le future generazioni, troppo spesso lasciate sole nell’utilizzo di internet e degli strumenti ad esso connessi. Una sana educazione in merito da parte   della famiglia, in quanto prima agenzia formativa,  è il primo passo per far si che internet venga vissuto come uno strumento utile per noi e non che internet alla fine utilizzi noi.

Abbiamo bisogno di una buona azione pedagogica anche in questo settore, perché educare all’uso degli strumenti e la buona educazione al  rapportarsi con gli altri in modo corretto anche in internet,  è un buon punto di partenza. La Netiquette da sola non basta.