piqsels.com-id-jzwfl.jpgdi Massimo Ciani

Anche Rodolfo se ne è andato. Intendo Rodolfo Nofri. Lo scontroso imprevedibile a volte scostante corniciaio ma soprattutto pittore virtuoso padrone di colori e pennelli. Non mi intendo di pittura anche se mia moglie e' acquerellista ma i quadri di Rodolfo, che ho avuto rare occasioni di vedere, mi hanno riempito di sensazioni indescrivibili e sconvolgenti.

Solitario e randagio ma dotato di profonda umanità. Geloso fino alla follia del suo dipingere, del suo essere fuori dal gregge. Consapevole delle sue capacità artistiche dal giungere al punto di rifiutarsi di vendere i suoi quadri anche quando le necessità della vita lo avrebbero preteso. Sovrano creativo incontrastato del centro storico del quale possedeva unico e assoluto lo scettro dopo la morte dell'antagonista Amerighi. Una figura che diventa icona di una Grosseto artistica in via di estinzione.

Ciao Rodolfo. Sei e rimani nella memoria e nel cuore dei grossetani.