alluvione-GR.jpegdi Massimo Ciani

Grosseto: Oggi sono cinquantaquattro anni. Avrei potuto scriverlo in cifre ma le lettere danno meglio la dimensione del tempo trascorso. Non ci sarà nulla da festeggiare. Solo da ricordare. Per le tragedie individuali si trova il tempo e il modo per un minuto di silenzio e di cordoglio.

Ebbene. Troviamolo dentro di noi per questa tragedia collettiva. Nessuno ci ridarà quella Grosseto e quei contenuti materiali e morali che la piena del '66 si portò via con sè con un cinismo che è più degli uomini che degli eventi naturali. Chi li ha vissuti quei giorni li ha fotografati nella mente e nel cuore.

Chi non li ha vissuti ascolti i racconti degli altri e sia fiero di vivere in una comunità che seppe reagire con una tenacia e una fierezza insospettabili, senza piangersi addosso, alla violenza di quella che, con fierezza, possiamo continuare a chiamare l'alluvione dei poveri.